Firenze. Una “maglia” di fili di rame per proteggere dai fulmini Palazzo Vecchio

foto CGE FOTOGIORNALISMO
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Mercoledì 16 settembre alle 11.00 di mattina è iniziata la spettacolare ultima fase della realizzazione del grande scudo parafulmini su Palazzo Vecchio: SAEET Impianti, è stata incaricata dal Comune di Firenze, a seguito di gara di appalto, della realizzazione dell’impianto di scariche atmosferiche.

I fortunati turisti in piazza della Signoria hanno potuto assistere in diretta i tecnici  alpinisti della Gico Systems che si sono calati imbragati prima dalla Torre d’Arnolfo e poi dalle merlature sulla facciata principale. Come in un film. Due dei quattro tecnici avevano sull’elmetto una web-cam che per registrare immagini inedite: scorci delle pareti e della piazza Signoria con angolature mai viste.

Entro l’11 novembre, i tecnici della SAEET Impianti si caleranno ancora per fissare le maglie di rame che, ossidandosi, con il tempo non saranno più visibili a occhio nudo, per formare una gigantesca “gabbia di Faraday” in grado di “catturare” i fulmini.

UFFICIO STAMPA COMUNE DI FIRENZE ASS ALESSIA BETTINI IN PZA DELLA SIGNORIA MENTRE TECNICI SPECIALIZZATI INSTALLANO CAVI PER PARAFULMINE SULLA TORRE DI ARNOLFO DI PALAZZO VECCHIO CGE FOTOGIORNALISMO
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La grande armatura di maglia di rame coprirà tutte le sommità a partire dalla Torre di Arnolfo, si distenderà lungo le quattro facciate in calate verticali, si interconnetterà con un anello terminale che raggiunge un sistema di dispersori realizzato a livello del suolo.

Il sistema di protezione sarà completato da “connessioni equipotenziali”, che servono nei casi in cui non risulta rispettata la distanza di sicurezza tra elementi percorsi dalla corrente di fulmine (captatori, calate, anelli intermedi) ed elementi metallici dell’edificio. SAEET Impianti è specializzata nella progettazione e messa in opera di sistemi elettrici e meccanici per la produzione e il trasporto di energia convenzionale e rinnovabile. Un intervento necessario perché in caso di caduta di fulmini Palazzo Vecchio, sede dell’amministrazione cittadina oltre che bene culturale di inestimabile valore, potrebbe riportare danni consistenti anche con  l’interruzione di servizi pubblici essenziali.

Paola Gallerini

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