L’imbarcazione è al sicuro

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Rivelatore radio installato sotto la botola di prua

di Laura Turrini

“Un sistema che possa gestire controlli in autonomia e in remoto e che ci avvisi riguardo ad ogni anomalia che potrà verificarsi sulle imbarcazioni”. È stata questa la richiesta che la ditta Atlantide di Pescara ha formulato ad Imbriano Patone, titolare della Technology & relax services di Montesilvano (Pe), per la protezione e la tutela della barca Atlantide e del battello ad essa associato.

Il sistema di Building Automation progettato e installato, completo di segnalazione integrata e automazioni e controlli in remoto e automatici, ad oggi permette che l’utente possa essere avvisato in ogni momento per qualsiasi segnalazione o esigenza, sia per un’intrusione sia per problemi tecnici e di gestione delle imbarcazioni, e si è aggiudicato il premio H d’oro 2012 nella categoria ‘Soluzioni speciali’, riconoscimento indetto dalla Fondazione Enzo Hruby.

Antifurto e segnalazione anomalie

Il sistema invia le segnalazioni tramite sms o messaggio vocale in gsm in caso di batteria in esaurimento e accende in automatico il gruppo elettrogeno per il ricarico delle stesse; anche in presenza di acqua in sentina viene inviata una segnalazione e, sempre in automatico, viene attivata la pompa di sentina per l’espulsione dell’acqua; in caso di intrusione, invece, oltre alla segnalazione al cliente, scatta l’attivazione vox bidirezionale interna alla cabina per il controllo audio e si attiva una sirena esterna. Il sistema vox ha doppia funzione: attirare, innanzitutto, l’attenzione dei passanti al verificarsi di un furto e, in secondo luogo, mettere in comunicazione il committente con amici e famigliari quando nel week-end, in uscita in barca sottocosta, succede che il telefono personale risulti introvabile. L’impianto gestisce con prudenza e attenzione, per via delle distanze, anche il pericolo di intrusione in un battello della stessa azienda e generalmente attraccato nelle vicinanze dell’imbarcazione; questa funzione è escludibile dall’utente attraverso un pulsante luminoso in locale, oppure in remoto, per la possibilità di utilizzo e gestione dei marinai nelle giornate di lavoro.

Attivazione con telecomando o sms

Le uniche difficoltà riscontrate in fase di progettazione sono risultate legate alla particolarità della sede d’impianto, che comprendeva non una, ma due imbarcazioni. Per la segnalazione sono stati usati sensori via radio e per l’attivazione ausiliare relay temporizzati dalla centrale e telecomandi per la gestione di accensione e spegnimento. Oggi il sistema viene attivato e disattivato dall’utente in banchina tramite telecomando con avviso sonoro da sirena esterna (un impulso per l’attivazione e due impulsi per la disattivazione) oppure da comandi tramite sms in remoto; la sua praticità d’uso e le molteplici applicazioni hanno pienamente soddisfatto la committenza.

Aggancio in parallelo ad automazioni esistenti

Imbriano Patone, Titolare Technology & relax services Montesilvano (Pe)

“La prima richiesta che il cliente ci ha posto è stata quella di mettere in sicurezza il battello, dal momento che più volte si erano verificati furti al suo interno. È poi stata valutata l’opportunità di installare un impianto che facesse anche da segnalatore in tempo reale in caso di problemi di routine per un’imbarcazione, come la batteria in esaurimento, perdite o la presenza di acqua in sentina; così abbiamo pensato di installare anche una pompa che permetta di far fuoriuscire l’acqua in caso di infiltrazioni. Per ogni aspetto che il cliente ci ha presentato come un problema abbiamo elaborato e trovato una soluzione tecnologica”.

 

Quanto tempo ha impiegato per la progettazione e quali problematiche ha riscontrato?

La progettazione è durata circa 3 giorni, mentre per l’installazione, in due persone, abbiamo impiegato più o meno una settimana. Non ho riscontrato grossi problemi, anche perché molte delle funzioni tecniche presenti a bordo erano in parte automatiche; ci siamo quindi solo agganciati in parallelo a queste automazioni, e, tramite una centrale, siamo riusciti a gestirle telefonicamente da remoto. L’unica vera difficoltà che abbiamo affrontato è stato far comprendere al cliente l’esatto utilizzo del sistema; per ovviare al problema, abbiamo costruito un’accurata legenda con la descrizione di ogni funzione”.

Qual è, secondo lei, la soluzione più innovativa installata?

“Abbiamo utilizzato un vivavoce, un vox bidirezionale, che ha la possibilità di interagire con l’imbarcazione dall’esterno; questo permette, ad esempio, nel caso in cui da terra non riescano a mettersi in contatto con il cellulare, di chiamare il numero di telefono della centrale installata a bordo e comunicare con i presenti in vivavoce”.

Che cosa:  Sistema antintrusione e controlli tecnologici

Dove:  Imbarcazione Atlantide e battello (PE)

Progettista e installatore:  Imbriano Patone, Technology & relax services – Montesilvano (Pe)

Distributore:  Hesa – Milano;  ITS – Pescara

Materiali installati: 1 centrale GSM AVS Elettronics 12 ingressi; 1 modulo relay AVS; Elettronics 8 uscite; 1 modulo ascolto ambientale AVS Elettronics; 1 sirena autoalimentata AVS Elettronics; 1 rivelatore di movimento Hesa mod. Optex; 5 rivelatori di movimento da interno Hesa; 3 rivelatori a contatto radio Hesa; 1 radioricevitore Hesa; 1 rivelatore presenza acqua Cooper Safety CSA; 1 trasmettitore e ricevitore per attivazione a distanza Nice; 4 relay Guida DIN Finder

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