Nuova luce e consumo ridotto del 70% per il volley perugino

VolleyUno dei templi sacri della pallavolo italiana, il PalaBarton di Perugia intitolato a Giuseppe Evangelisti, è la casa della Sir Safety Umbria Volley e della Wealth Planet Perugia Volley. L’impianto di illuminazione, è stato recentemente riqualificato per rispettare gli standard previsti dai regolamenti ufficiali della FederVolley e in ottica di un risparmio energetico elevato.

L’intervento porta la firma di Thorn Lighting, a cui è stato affidato da parte del Comune di Perugia l’incarico di sostituire il vecchio impianto a ioduri metallici che comportava consumi elevatissimi senza garantire adeguati valori di illuminamento. Una illuminazione perfetta è necessaria per lo svolgimento di eventi sportivi di primissimo livello al punto che è proprio la Federazione a richiedere standard adeguati per lo svolgimento degli incontri anche in funzione di riprese televisive HD con superslow motion.

La scelta dei materiali

Thorn Lighting ha scelto di installare 72 proiettori LED ad alto flusso Altis Sport, 40 dei quali a fascio largo e 32 a fascio medio, tutti su trave americana e orientati in modo tale da garantire 1707 lux medi orizzontali. Una scelta che garantisce il raggiungimento di diversi risultati: illuminamento ottimale per le prestazioni sportive, flickering praticamente assente (<1%) così da rispettare perfettamente i canoni delle riprese tv in HD e il consumo ridotto del 70% (appena 23,18 kW con i proiettori accesi al 100%), con valori di illuminamento doppi rispetto a prima.

Il lavoro di Zumtobel Group non si è limitato soltanto all’illuminazione classica, installando inoltre 14 proiettori Contrast 2 LED RGB architetturali compatti ad alta intensità luminosa con apertura di fascio 24°. Tutti i corpi illuminanti installati sono regolati tramite protocollo DMX, sistema di gestione dell’illuminazione generale – mentre nel precedente impianto non era possibile regolare l’illuminazione – che permette di ridurre i consumi durante le attività di manutenzione, ma anche di creare suggestivi spettacoli di luce, completamente programmabili e gestibili dalla centralina Sensa DMX.

DMX
CONFIGURAZIONE degli alimentatori DMX a servizio dei fari e del quadro.
L'esperienza dell'installare
FRANCESCO CONSALVI, Cosmos Consalvi Srl, Agello (PG).

Quali erano le specifiche esigenze della committenza? «L’obiettivo dei lavori effettuati presso il Palabarton di Perugia era l’adeguamento dell’impianto di illuminazione della struttura. Tale impianto era a ioduri metallici, con pochi proiettori di elevata potenza fissati direttamente alle travature della struttura con apposite mensole. Il progetto ha garantito un adeguamento delle prestazioni illuminotecniche necessario per le competizioni e, in particolar modo, per le riprese televisive permettendo allo stesso tempo, un’elevata flessibilità che consente la migliore regolazione dell’illuminazione in condizioni di esercizio e contemporaneamente un notevole risparmio energetico. Si può, ad esempio, far funzionare tutto l’impianto al 30% o metà impianto al 50% e mantenere l’uniformità ottimale ove vi è necessità». In quanto tempo è stato realizzato? «L’impianto è stato realizzato in circa un mese di tempo, ma con lavorazioni discontinue: la società di volley Sir Safety doveva disputare la finale scudetto e il palazzetto era utilizzato da altre associazioni per attività di svariati generi. In una prima fase è stato effettuato il passaggio dei cavi di alimentazione e DMX, sfruttando tre locali tecnici.In uno era presente il quadro generale, dove è stata installata la centralina di controllo, e negli altri due gli alimentatori dei proiettori. Ad accesso libero del campo abbiamo inserito i due tralicci americana standard quadrati di lato 20 cm sulle travi in legno della struttura. In fase preventiva erano stati fatti dei sopralluoghi in quota e questo ha permesso di realizzare speciali staffaggi in ferro zincato per il fissaggio della struttura alla volta del palazzetto, senza dover forare e modificare le travature strutturali. In una seconda fase abbiamo installato la centralina, effettuato i collegamenti elettrici e installato i primi proiettori al fine di effettuare delle prove generali di funzionamento dell’impianto. Infine, i proiettori orientati con un misuratore digitale di angoli (uno misurato sul piano orizzontale e uno su quello verticale), sui quali sono state eseguite le verifiche illuminotecniche e i controlli finali». Sono emerse delle particolari problematiche in fase di installazione? Se sì quali e come le avete risolte? «La principale problematica incontrata è stata il non poter accedere continuamente al campo, tuttavia vi erano molte lavorazioni da svolgere al di fuori come: il cablaggio, l’installazione dei quadri, della centralina e il passaggio dei cavi, che hanno consentito di ridurre al minimo i tempi persi. Per il fissaggio della struttura americana sono state studiate delle staffe su misura in modo da evitare interventi invasivi sulle travi strutturali. Per aumentare la stabilità della struttura reticola e evitare rotazioni si sono bilanciati i carichi e fissati dei controventi di sicurezza».

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