Lords of Verona, l’eleganza incontra la building automation

LORDS OF VERONA ospita 32 suite di lusso.

Gli alloggi del Lords of Verona sono stati ricavati in un palazzo storico della città scaligera e rappresentano un concentrato di design e tecnologia BTicino: all’insegna della qualità, della flessibilità e della facilità d’uso.

All’interno di un edificio storico, realizzare appartamenti dotati dei più moderni comfort impone la ricerca di un delicato equilibrio tra i vincoli e il rispetto dell’infrastruttura preesistente e le necessità architettoniche e abitative contemporanee. Michela e il marito Icaro Olivieri, titolari della società Innovazioni Srl, hanno dovuto tener conto di questo, nella realizzazione di 32 luxury apartments in uno stabile antico di loro proprietà, situato in Piazza dei Signori a Verona – tra le piazze più aristocratiche ed eleganti della città – e caratterizzato da una torre medievale parzialmente realizzata con blocchi di marmo provenienti dall’anello esterno dell’Arena di Verona a seguito del terremoto del 1117. Sin dall’inizio della progettazione impiantistica, Francesco Zanini, responsabile progettuale dell’impiantistica meccanica, elettrica e speciale per conto di Ingea Srl, ha prestato particolare attenzione alla facilità d’uso dei comandi, che in un appartamento in affitto è necessario siano intuitivi e immediati, e al reperimento di soluzioni affidabili e facilmente reperibili sul mercato.

Protocollo KNX per la gestione

È stato quasi naturale, per il project manager della società Innovazioni Srl, il geom. Oscar Oliva, scegliere le soluzioni impiantistiche proposte da BTicino, «un brand già utilizzato e apprezzato dalle nostre società in altre installazioni importanti e che ha sempre soddisfatto le aspettative sia dal punto di vista tecnico che umano», ha chiarito. Per l’installazione degli impianti elettrici e domotici i lavori sono stati assegnati a Cable Impianti, un’azienda di Treviso, specializzata nella realizzazione di impianti all’interno di grandi edifici, che ha impiegato sul cantiere, in media, una squadra di cinque tecnici per 14 mesi. Oltre a creare un cavedio per la risalita dei cavi dai locali sotterranei, i progettisti hanno previsto una serie di ribassamenti utilizzati sia per installare l’illuminazione sia per distribuire i cavi di alimentazione e controllo, in numero comunque limitato, dal momento che la gestione domotica è stata interamente basata sul protocollo Konnex, nato per la Building Automation e grazie al quale ogni dispositivo è in grado di dialogare con qualunque altro sistema aperto allo stesso protocollo, anche se di produttori diversi. Per garantire il massimo comfort agli ospiti, chi accede all’edificio comunica con l’interno attraverso un videocitofono classe 300 di BTicino, dotato di un ampio display da 7”, che permette di riconoscere agevolmente l’interlocutore.

Tecnologia come elemento d’arredo

Qualità dell’immagine e design di questo videocitofono sono coordinati con la serie civile Axolute Air, scelta nella versione Tech, i cui comandi si sono rivelati la soluzione ideale per rispondere alle esigenze estetiche e funzionali di una realtà tanto articolata. Il limitato spessore della serie Axolute, infatti, pari 3,5 mm, ha permesso di installare prese e interruttori – oltre mille in tutto il palazzo – anche sopra la carta da parati sulla quale sono state stampate una serie di fotografie di Verona.

L’ospite accede al suo appartamento mediante una card personalizzata, basata su tecnologia RFID, e la programmazione dei comandi è in grado di controllare, oltre all’impianto di climatizzazione – composto da cento climatizzatori -, anche tende e oscuranti; l’illuminazione prevede una serie di scenari, tra cui l’“ingresso” e il pratico “chiudi tutto”, che al momento dell’uscita dall’appartamento provvede a disattivare luci e utenze, evitando inutili consumi di energia e usura dei servizi.

Tutta la tecnologia ha il proprio “cuore” nel quadro elettrico di ogni singolo appartamento, un Flatwall BTicino a incasso filo parete, divenuto, in questo contesto, un elemento di arredo, anziché un componente da nascondere. Relativamente ai quadri di distribuzione, sono stati scelti e installati nei locali interrati gli armadi MAS BTicino, componibili, monoblocco e compatti, all’interno dei quali, in uno spazio estremamente ridotto, hanno trovato posto interruttori modulari Btdin e interruttori scatolati Megatiker.

Per la necessità di ridurre gli ingombri, una parte delle condutture elettriche è stata realizzata con i condotti a sbarre Zucchini, che hanno permesso di trasferire potenze significative in condizioni di massima sicurezza.

La realizzazione impiantistica BTicino de Lords of Verona

Abbiamo investito sulla progettazione esecutiva
Mauro Gatto, Cable Impianti Srl.
Giovanni Vanin, Cable Impianti Srl.

«Per questo progetto, fin dall’inizio, è stata necessaria chiarezza e collaborazione fra i capi commessa; oltre a ciò, è risultato fondamentale recepire al meglio le richieste della proprietà e il progetto integrato. Ci siamo affidati alla componentistica di BTicino, che conosciamo e la cui modalità d’installazione ci è ormai nota, e in collaborazione con il progettista degli impianti elettrici abbiamo investito molto sulla progettazione esecutiva. Nessuna problematica importante, tranne il fatto che, trattandosi di un restauro, abbiamo riscontrato la mancanza di spessori o spazi, più facilmente gestibili, al contrario, in una nuova costruzione. Le soluzioni più innovative utilizzate sono molte e, tra tutte, spiccano sicuramente i quadri elettrici MyHome Flatwall, che, oltre ad essere a incasso totale e ad assicurare un design moderno, garantiscono spazi sufficienti al contenimento di tutte le apparecchiature adatte alle esigenze di cantieri come questo. Il sistema domotico installato con KNX, essendo un ambiente aperto, assicura il dialogo con qualsiasi altro dispositivo o azienda: potremo definirla una lingua comune internazionale, che tutti conoscono. Il gestore, inoltre, è in grado di garantire la piena fruibilità degli impianti sia da un computer installato al punto di registrazione che da remoto. Per quello che riguarda le tempistiche, abbiamo impiegato circa un anno, fornendo dapprima un contributo limitato alle prime distribuzioni e, via via, implementando il personale fino alla programmazione finale. Abbiamo operato con un minimo iniziale di due/tre tecnici fino a un massimo di 8/10 tecnici. La messa in funzione non ha presentato particolari difficoltà: sono state previste più fasi di programmazione, operate dopo un attento dialogo con il gestore e la proprietà, ma l’impianto è risultato flessibile e ha permesso di mettere in atto modalità integrative. La manutenzione solitamente è semestrale, anche se viene comunque gestita parzialmente da remoto e in parte in ambiente, tentando di evitare di interferire con la clientela, trattandosi di una struttura ad appartamenti ricettivi. Operiamo da anni in questo mercato e, se tornassimo indietro, rifaremmo le stesse scelte. Un consiglio per un impianto analogo? Partire con i piedi per terra, informarsi in modo approfondito riguardo al progetto ed essere seguiti dalla D.LL., specialmente nello studio e nella scelta dei prodotti da installare, valutandone caratteristiche tecniche/tecnologiche e predisponendo chi ne curerà le assistenze future». Un approccio del genere era quasi impensabile, fino a dieci anni fa «Possiamo dire che lo sia stato anche fino a due o tre anni fa. Operiamo in un mercato che ogni anno tende a restringersi ma che, allo stesso tempo, offre delle opportunità senza precedenti: per coglierle occorre cambiare atteggiamento, sia sul mercato che nelle relazioni tra singoli player. In altre parole, è giunto il momento di mettere a fattore comune le nostre forze e remare nella stessa direzione, per poter creare più valore insieme agli operatori dei settori che ci vedono protagonisti. Oggi la partita si gioca molto più in termini qualitativi, di servizio, di sapersi porre come punto di riferimento nei confronti di chi opera a valle del nostro mercato. Stiamo cercando di farlo in maniera strutturata e condivisa, mettendo insieme forze che spesso si disperdono in direzioni diverse».

Clicca qui e scarica lo schema del quadro elettrico dell’alloggio.

Clicca qui e scarica lo schema del quadro elettrico scala A.

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