Linergy. Un solo sistema… tante tipologie di applicazione

SPY CONTROL, sistema a batteria centralizzata.
Linergy propone SPY CONTROL, sistema a batteria centralizzata in grado di controllare impianti di illuminazione di emergenza realizzati con prodotti SL e, ove necessario, con prodotti autonomi in caso di impianti misti.

Il Sistema Spy Control di Linergy nasce dall’idea di abbinare a un sistema di alimentazione per impianti con apparecchi centralizzati, ad esempio Spy Center Basic, un sistema di controllo per la gestione e la manutenzione degli impianti stessi e, in caso di necessità, di controllare anche eventuali apparecchi autonomi presenti nell’impianto stesso. In sostanza il suo punto di forza consiste nel poter gestire lampade autonome e lampade con batteria centralizzata all’interno di uno stesso impianto.

Il nuovo sistema, che permetterà il controllo del singolo apparecchio, sarà in grado di gestire fino a 1280 apparecchi di emergenza Linergy con funzione Spy Control. Al fine di soddisfare le esigenze del mercato sempre più esigente sono state create tre tipologie di applicazione

CARTA D'IDENTITÀ
Oggetto:
Sistema Spy Control
Proposto da:
Linergy Srl, Acquaviva Picena (AP)
Tipologia prodotto:
sistema a batteria centralizzata
Applicazioni:
Impianti industriali
Peculiarità:
Spy Control è un sistema a batteria centralizzata in grado di gestire apparecchi per alimentazione da soccorritore certificato e apparecchi autonomi 
Caso 1: impianto con lampade SL (solo luce)

Nel caso di un impianto con apparecchi SL (solo luce), le lampade avranno la codifica che le identificherà con funzione Spy Control “CTRL” e saranno collegate all’uscita del soccorritore con le seguenti funzioni:

  • SE per funzione dell’apparecchio in modalità non permanente;
  • SA per funzione dell’apparecchio in modalità permanente;
  • SA+SE per funzione dell’apparecchio in modalità permanente e dimmerabile.

Gli apparecchi saranno collegati alla linea AB dell’unità di controllo per il monitoraggio delle stesse. Al verificarsi di un eventuale blackout gli apparecchi con funzione SE si accenderanno perché alimentati dalla linea SE del soccorritore.

Caso 2: impianto con lampade SL + lampade autonome

Nel caso di un impianto con apparecchi SL più apparecchi autonomi, le lampade saranno di tipo SL con finale del codice “CTRL” (Spy Control) – con gli stessi collegamenti e comportamenti descritti nel Caso 1 – e di tipo autonome con finale del codice “C” che indica la funzione Spy System. Gli apparecchi autonomi saranno collegati alla rete principale 230 V. In caso di emergenza le lampade autonome saranno alimentate dalla batteria integrata nel prodotto. Tutte le lampade sono collegate alla linea AB della Unità di Controllo per il monitoraggio delle stesse.

Caso 3: impianto con lampade SL + lampade autonome ridondanti

Nel caso di un impianto con apparecchi SL e apparecchi autonomi ridondanti, le lampade saranno di tipo SL con finale del codice “CTRL” (Spy control) – come nel Caso 1 quindi con medesimi collegamenti e comportamenti – e di tipo autonome SE con codice finale “C” con funzione Spy System. In questo caso tutti gli apparecchi autonomi sono collegati all’uscita SA del soccorritore e, sia in presenza di rete sia in caso di blackout, tutti gli apparecchi autonomi rimangono spenti poiché sono sempre alimentati dalla linea SA del soccorritore. Invece, in caso di danneggiamento o interruzione della linea SA del soccorritore, le lampade si accenderanno in emergenza fornendo così la funzione di emergenza ridondante. Tutte le lampade sono collegate alla linea AB della Unità di Controllo per il monitoraggio delle stesse.

VERSATILE E FACILE DA INSTALLARE
EMANUELE DI MARO, Ufficio Tecnico di Linergy Srl.

«Rispetto ad altri sistemi, Spy Control risulta essere molto più versatile offrendo 2 Linee Monofase controllate SE-SA più un’altra linea supplementare per la linea ridondante autonoma; questo permetterà all’installatore di non essere più vincolato nel rispettare il limite di massimo 20 prodotti per ogni linea di alimentazione. Inoltre, a bordo del sistema è presente un’uscita per segnalazione remota mediante contatti puliti, che si attiverà in caso di blackout per segnalare a distanza l’emergenza del sistema. La comunicazione via cavo con gli apparecchi si effettua mediante BUS485, ideale per ambienti civili e industriali, ampiamente collaudato da circa venti anni dal suo fratello minore Spy System. L’installatore mediante cavo twistato e schermato dovrà soltanto rispettare la polarità del BUS sulle lampade. Ampia anche la gamma degli accessori quando l’impianto sarà dotato di numerose lampade con i vari repeater di zona».

Scarica gli schemi funzionali

caso 1

caso 2

caso 3

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