Dissuasori intelligenti Came per proteggere la Croisette

Le vie di accesso pedonale alla Croisette e la zona balneare di Boccacabana sono protette da un sistema di dissuasori ad alta sicurezza certificati secondo le più recenti normative internazionali.

“Safe and smart”: tali dovrebbero essere, al giorno d’oggi, gli spazi urbani delle metropoli internazionali, assicurando contesti più vivibili e fruibili tramite soluzioni tecnologiche intelligenti in grado di migliorare la qualità e la sicurezza delle persone. A tale scopo, la città di Cannes, in Francia, famosa in tutto il mondo per il Festival del Cinema, ha scelto di mettere in sicurezza le vie principali di accesso pedonale alla Croisette che formano il cosiddetto ‘quadrato d’oro’: la croisette-Serbes, la croisette-Cdt André, la Barrière Mace-croisette e il litorale di Boccacabana.

Sviluppato da CAME, che si è avvalsa dell’esperienza del brand del gruppo CAME Urbaco, specializzato in soluzioni tecnologiche per il controllo e la delimitazione delle aree urbane e la protezione dei siti sensibili, il progetto promuove la pedonalizzazione e garantisce il controllo dei flussi veicolari nel passaggio del quadrato d’oro verso la Croisette durante gli eventi.

Collegato alla Polizia Municipale

L’intera zona è stata dotata di dissuasori ad alta sicurezza della gamma ONE EVO, in grado di resistere a scontri contro veicoli ariete e certificati secondo le più recenti normative internazionali, e di dissuasori fissi G6 EVO.

Tutte le vie di accesso protette dai dissuasori sono connesse al software SYGMA 3, il sistema per il controllo accessi che consente la gestione generale di tutti i dispositivi di accesso remoto; SYGMA 3 è collegato al sistema di gestione tecnica centralizzata (GTC) e si basa sul quadro sinottico delle aree controllate, collegato, a sua volta, alla Polizia Municipale. Nello specifico, davanti all’accesso della spiaggia Macé, vicino al Palazzo dei Festival, una zona molto frequentata dai turisti, sono stati installati 6 dissuasori retrattili ONE 50 EVO, con entrata e uscita controllate, e 2 dissuasori fissi ONE 50 EVO. L’autorizzazione al passaggio dei veicoli è ottenuta tramite un sistema di interfono presente su un totem City 6 EVO, che consente l’integrazione di tutti gli elementi di funzionamento, come la piastra di montaggio PLC, i dispositivi di comando e le componenti di segnalazione, ed è collegato alla Polizia Municipale. La sfida principale in questo contesto è il controllo dell’accesso dei veicoli che caricano e scaricano le attrezzature nel Palazzo dei Festival. Concepito per proteggere i siti sensibili e garantire livelli di protezione elevata, il modello ONE 50 EVO è in grado di arrestare 2 camion da 7,5 tonnellate lanciati a 80 km/h. I dissuasori sono stati personalizzati con il logo della città e sono stati dotati di corone luminose per integrarsi in maniera armoniosa con il contesto urbano.

Più soluzioni per un’offerta globale

Per mettere in sicurezza, invece, i pedoni, gli utenti della strada e i commercianti della croisette-Serbes, tra i viali più famosi del lungomare francese, sono stati predisposti, sui due accessi, 4 terminali G6 EVO fissi e 6 dissuasori retrattili ONE 40 EVO, in grado di resistere all’impatto di un camion di 7,5 tonnellate alla velocità di 64 km/h, controllati da due totem City 6 EVO dotati di sistema di interfono collegato alla PM.

Due dissuasori retrattili ONE 40 EVO e due dissuasori fissi G6 EVO, gestiti anch’essi da un totem City 6 EVO e dal sistema per il controllo accessi SYGMA 3, caratterizzano poi l’accesso alla strada Cdt-André; trattandosi di un asse di uscita dalla Croisette, anche il controllo dell’ingresso a questa strada, meta di shopping per i turisti, è risultato fondamentale per la sicurezza dei pedoni durante gli eventi.

Nella promenade di Boccacabana, inaugurata nell’estate 2017, sono infine stati installati 115 dissuasori fissi G6 EVO rinforzati, per tutelare la passeggiata di 700 metri lungo il litorale. Questa zona, infatti, favorisce momenti di convivialità familiare e passeggiate in riva al mare, a piedi o in bicicletta, e vede una grande affluenza di persone grazie all’installazione di aree fitness, tavoli da picnic, piste ciclabili e spazi verdi.

«Questo progetto mostra la nostra capacità di saper gestire la sicurezza e il controllo di grandi opere e contribuire alla pianificazione degli spazi urbani al fine di renderli “safe and smart” – commenta il General Manager di CAME Urbaco Dario Bardi –. Stiamo sviluppando un’offerta globale che soddisfa le esigenze della città di domani, che sarà sempre più connessa grazie alle nostre soluzioni, comunicanti tra loro e con installazioni già esistenti».

Sistemi di sollevamento idonei
Dario Bardi, General Manager di CAME Urbaco.

«I problemi riscontrati più spesso durante questo cantiere si sono manifestati in fase di scavo: tutte le reti e i servizi (fognatura/rete elettrica/rete gas) presenti sotto la carreggiata, infatti, potevano ostacolare la posa della cassa di fondazione del dissuasore. Durante i lavori, l’accesso al cantiere doveva essere limitato al massimo; la gestione delle operazioni ha così comportato l’organizzazione di attività notturne per i team di installazione. Tra i vantaggi principali c’è sicuramente la gestione centralizzata dei dissuasori retrattili: per una sicurezza ottimale del centro città, infatti, i sistemi di controllo sono direttamente collegati alla Polizia Municipale. Per quello che riguarda le tempistiche, prendendo in riferimento il caso di un accesso con 4 dissuasori ad alta sicurezza, ad esempio, occorrono 15 giorni di lavori di scavo, con un team composto da 4 operatori, e 3-4 giorni di installazione tecnica, con un team di 2 operatori. Per compiere al meglio l’installazione, sono necessari sistemi di sollevamento adattati al tipo di prodotto, dato che i dissuasori ONE EVO sono pesanti e richiedono grande attenzione in fase di movimentazione. Essere ben equipaggiati, preparati e informati consente di affrontare al meglio il problema del peso elevato dei prodotti: una fase preliminare di studio assicura sempre una messa in opera ottimale. La manutenzione è bene che sia preventiva, predisponendo interventi 4 volte all’anno».

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