Un planetario “itinerante” che si installa in meno di tre ore

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Un interessante progetto nato dall’iniziativa di Yulia Yuzvikova, ingegnere aeronautico di nazionalità russa che, grazie alla sua formazione scientifica, alla passione per la tecnologia e alla sua esperienza di mamma, ha ideato “Experiscienza”.

Il planetario interattivo oggetto del presente servizio concilia, attraverso l’iniziativa Experiscienza, la didattica e la divulgazione scientifica nelle scuole italiane con ulteriori sviluppi orientati alla formazione di un pubblico ben più ampio. La proposta si basa sull’installazione di una struttura itinerante, le cui principali caratteristiche sono la particolare cupola geodetica del diametro di 5 metri e l’avanzato sistema di proiezione a più punti.

L’ESEMPIO. Una recente installazione nella piazzetta ex Nazionale installazione a La Thuile, Valle d’Aosta.
L’ESEMPIO. Una recente installazione nella piazzetta ex Nazionale installazione a La Thuile, Valle d’Aosta.

Come nasce il progetto

Il progetto è nato dalla collaborazione tra numerosi ingegneri, la maggior parte russi e ucraini, e varie aziende coinvolte sia in installazioni di questo tipo sia nella produzione di componenti adatti allo scopo. Il risultato è uno spettacolo avvincente, durante il quale l’evoluzione dell’astronomia si trasforma in un appassionante viaggio da Galileo alle immagini di Hubble Space Telescope, il telescopio spaziale Nasa in orbita intorno alla Terra a circa 560 km di altezza. Nella cupola geodetica è possibile vivere un’immersione totale nel mondo degli astri in quanto il sistema è capace di riprodurre il moto di rotazione e di rivoluzione terrestre, le costellazioni, le eclissi lunari e solari, le piogge di meteore, tutti i pianeti e i corpi minori del sistema solare, le fasi lunari, le galassie, le nebulose planetarie e l’esplosione stellare supernova.

L’elevata tecnologia dei componenti impiegati

La tecnologia innovativa a più punti di proiezione, fino a questo momento impiegata soltanto nei planetari stazionari, permette al pubblico di fruire di filmati con un effetto 3D senza la necessità di indossare gli appositi occhiali. Ma quali sono i componenti utilizzati per realizzare il sistema DigitalDome della cupola itinerante? Da una parte la cupola stessa, composta dalla carcassa geodetica in alluminio, attraverso un sistema a incastro, e tre strati di tela ignifuga, dall’altra il media server per la gestione dei contenuti, i due proiettori, il sistema surround di tipo 5.1 e il gruppo di continuità.

Il sistema di proiezione

Il sistema di proiezione è costituito da 2 proiettori in grado di inviare sulla cupola geodetica le immagini e di produrre un effetto 3D. È possibile raggiungere un livello di qualità dell’immagine elevato, a risoluzione 2.3 megapixel, certamente superiore a quello generato con la proiezione monocanale della maggior parte delle cupole itineranti. Entrambi i proiettori puntano nella parte più alta della cupola e producono l’immagine sulla cupola in tre dimensioni per mezzo di un software dedicato e di una calibrazione implementata ad hoc per questo tipo di sistema. Se da una parte il software consente di riprodurre dei filmati memorizzati all’interno del media server, dall’altra permette di proiettare lezioni didattiche, impostando il cielo che si desidera apprezzare con la scelta del cielo visibile da qualsiasi parte del mondo.

Il sistema di proiezione è costituito da 2 proiettori in grado di inviare sulla cupola geodetica le immagini e di produrre un effetto 3D.

L’audio surround

La proiezione, realizzata con 2 proiettori ViewSonic racchiusi in due box separati di protezione e che operano con un flusso luminoso di 7000 lumen, è supportata da un sistema surround di tipo 5.1 con 5 diffusori e 1 subwoofer, in grado di garantire una diffusione del suono uniforme all’interno della cupola e in tutta la scala di tonalità, da quelle più alte fino ad arrivare alle più basse.

LA PROIEZIONE, realizzata con 2 proiettori ViewSonic che operano con un flusso luminoso di 7000 lumen, è supportata da un sistema surround di tipo 5.1 con 5 diffusori e 1 subwoofer.
LA PROIEZIONE, realizzata con 2 proiettori ViewSonic che operano con un flusso luminoso di 7000 lumen, è supportata da un sistema surround di tipo 5.1 con 5 diffusori e 1 subwoofer.

L’interfaccia di gestione

L’interfaccia di gestione del sistema è realizzata su un Ipad con connessione wireless al media server. Il software per il sistema di proiezione opera con il formato criptato di riproduzione dei contenuti Domemaster, con sistema di diritto e protezione dei contenuti CPS. La gestione dei contenuti è affidata al server che gira su sistema operativo Linux, server interamente sviluppato dal gruppo FullDome che ha implementato anche il sistema di proiezione. Questa collaborazione si aggiunge a quella con il gruppo Adventure di San Pietroburgo che ha implementato, invece, la cupola geodetica.

L’installazione immediata della struttura

L’immediatezza dell’installazione e la linearità delle scelte progettuali, per quanto riguarda la struttura fisica e quella elettronica, sono confermate dalle tempistiche di montaggio che, nel caso in cui sia una sola persona a occuparsene, sono dell’ordine di circa 3 ore.

La carcassa della cupola presenta un sistema a incastro, montabile e smontabile in tempi abbastanza ragionevoli, che consente, una volta terminata la fase di montaggio, di effettuare la calibrazione dell’elettronica per iniziare la proiezione. La calibrazione costituisce una delle fasi più delicate in quanto permette, al termine, di apprezzare un’immagine “fulldome” all’interno della cupola. La calibrazione dipende dalla geometria della cupola, dalla luminosità, dai colori ed è generalmente effettuata con l’ausilio di una macchina fotografica con una lente di tipo “fisheye” e un software di calibrazione collegato alla macchina fotografica attraverso il media server.

Laura Lazzerini

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