Veicoli commerciali a basso impatto ambientale

Bandi e incentivi fiscali spingono le aziende a diventare sempre più green con l’acquisto di veicoli commerciali elettrici oppure ibridi.

Nel 2017 le regioni Emilia Romagna, Lombardia, Piemonte e Veneto hanno siglato il “Patto Antismog”, entrato in vigore a partire da ottobre 2018, per la concessione di contributi per la rottamazione di veicoli commerciali inquinanti offrendo cosi la possibilità di acquistare un nuovo veicolo a basso impatto ambientale. A queste regioni si sono aggiunte, con bandi interni, la provincia autonoma di Bolzano e il Friuli Venezia Giulia. Le altre regioni, quindi in pratica tutto il centro e il sud, isole comprese, si limitano a qualche benefit come parcheggi, bollo e via di questo passo.

Gli incentivi fiscali stanziati

Ciascuna regione ha stanziato fondi differenti ma la palma dell’amministrazione più generosa e stata conquistata dal Piemonte, segue la Lombardia, il cui contributo e in pratica lo stesso, 8mila euro a furgone elettrico, aggiungendo l’esenzione dal bollo: unica agevolazione comune in tutto il Paese.

La Regione Piemonte dovrà ripensare a come utilizzare i 5 milioni di euro stanziati per supportare chi decide di acquistare un veicolo commerciale elettrico (o in misura minore a metano o GPL) questo perché non ci sono al momento abbastanza richieste e i soldi non verrebbero quindi spesi. 8mila euro possono sembrare tanti ma non e cosi, dato che si devono fare i conti con prezzi d’acquisto ancora molto importanti.

Per fare qualche esempio, per un Iveco Daily a emissioni zero servono circa 90mila euro e 60mila per un Renault Master Z.E. Scendendo di categoria con il Nissan e‑Nv200 si superano comunque i 30mila euro, che diventano 23mila e poco più nel caso della Renault Kangoo Z.E.

Eppure quello della mobilita elettrica e un tema mai cosi attuale e fioccano gli studi in cui si ipotizza un futuro prossimo per il trasporto a batterie.

Nella provincia autonoma di Bolzano, il contributo si riduce a 2mila euro, 4mila se a comprare sono taxisti o autoscuole, più mille euro per ogni stazione di ricarica. In Friuli Venezia Giulia si arriva a 5mila euro, previa rottamazione di un vecchio modello (anche questa una regola piuttosto diffusa). Il Veneto cresce ancora, fino a 7500 euro, che e poi la stessa cifra disponibile in Emilia Romagna. Se anche con un contributo regionale poche imprese aggiornano il proprio parco macchine, e facile intuire che – senza – il mercato si riduca davvero ai minimi termini.

CITROËN E-BERLINGO
Ricarica rapida all’80%
Anche se da qualche mese è stato presentato il nuovo modello di Berlingo, resta in catalogo la versione elettrica della precedente generazione. L’E-Berlingo di Citroën, il primo commerciale a emissioni zero del marcio transalpino conta su di un motore con potenza di 67 cavali (e una coppia di 200 Nm), che non sono molti se si viaggia a pieno carico, ma consentono di raggiungere una velocità massimo di 110 km/h e garantiscono, con un po’ di accortezza nello stile di guida, una autonomia di 170 km, il che permette in città di usarlo per un’intera giornata senza bisogno di ricarica, cosa che comunque il sistema dell’E-Berlingo fa in automatico durante le fasi di decelerazione e frenata. Per quel che riguarda la ricarica vera e propria può essere effettuata attraverso due prese, una permette la ricarica rapida dell’80% in una trentina di minuti e il 50% in appena quindici minuti, grazie all’uso di morsetti specifici, l’altra è invece destinata alla ricarica normale, che può essere effettuata attraverso una normale presa domestica da 230 V, in un periodo che varia dalle 6 alle 16 ore a seconda dell’intensità della corrente. Il pacco batterie è garantito per otto anni e per una percorrenza di 100mila chilometri. Dal punto di vista pratico il modello mantiene inalterato lo spazio utile e quello dell’abitacolo. Tra le dotazioni c’è il navigatore che segnala le colonnine per il rifornimento e l’App per lo smartphone con cui si controlla a distanza lo stato di carica delle batterie.
IVECO DAILY ELECTRIC
Batterie senza manutenzione e riciclabili
Iveco lavora a una versione elettrica del Daily, unico furgone con telaio a longheroni, fin dal 1986, oggi l’evoluzione soprattutto delle batterie al sodio cloruro di nichel, consentono al Daily Electric un’affidabilità totale. A migliorare le prestazioni del motore elettrico asincrono trifase è il sistema di accumulo ad alta energia specifica di tipo plug in che lo alimenta attraverso un inverter. Per quel che riguarda la gamma sono disponibili versioni 35Ce 35S, sia furgone che cabinato, con una motorizzazione da 30 kW nominali, 60 di picco, mente la 50C monta un propulsore da 40 kW nominali, 80 di picco. Le già citate batterie di trazione non richiedono manutenzione e sono totalmente riciclabili. Il Daily è dotato, a seconda delle versioni, di due, tre o quattro batterie (in questo caso soltanto la versione 50C), anche grazie alla frenata rigenerativa può arrivare fino a 130 km, con una velocità massima di 70 km/h. Due le possibili modalità di guida, Eco e Power: in modalità Eco, la coppia motore è gestita in modo da minimizzare il consumo energetico, senza alcuna limitazione sulla velocità massima. In modalità Power, il conducente può disporre della piena prestazione del motore elettrico di trazione. Altra novità di rilievo è la funzione Regenerative Braking che consente di selezionare anche durante la marcia differenti modalità di gestione della frenatura del veicolo. In funzione delle caratteristiche del tracciato e delle condizioni di traffico, il guidatore può selezionare in modo dinamico la modalità di frenata più opportuna per minimizzare il consumo energetico, mantenendo un livello ottimale di guidabilità.
PIAGGIO PORTER ELECTRIC POWER
Modalità di marcia economy
Sono oltre 20 anni che Piaggio sviluppa la trazione elettrica sul suo Porter, il piccolo commerciale che può rivelarsi molto utile se si viaggia soprattutto nei centri urbani, anche per le dimensioni ridotte che gli permettono di muoversi agilmente in ogni condizione. Certo, dal punto di vista delle prestazioni si tratta di un modello che non regala grandi soddisfazioni, i cavalli sono appena 15 (molto meglio la coppia, 215 Nm), che spingono il Porter a raggiungere al massimo i 57 km/h, però il circuito di eccitazione separata, di cui è dotato il propulsore, insieme al driver di controllo, ai cablaggi e al software per la trasmissione segnali garantiscono una maggiore efficienza energetica e una ottima fluidità, permettendo di dosare partenze e riprese. Il pulsante per l’attivazione della modalità di marcia economy, in grado di ottimizzare il consumo di energia e massimizzare le prestazioni del veicolo, consente con un ciclo di ricarica, al Porter Electric Power di raggiungere gli 80 km di autonomia a velocità massima costante in ambito extraurbano.
NISSAN E-NV200
Ricarica controllabile da mobile
Nel campo dei costruttori di veicoli commerciali Nissan è quello che più sta scommettendo sui veicoli a emissioni zero, almeno nel campo delle multispazio, segmento in cui è presente con l’E-NV200. Ha annunciato infatti anche la produzione delle versioni diesel del modello, tra i best seller del marchio, cesserà già quest’anno, rimarrà quindi attiva soltanto la linea, negli stabilimenti di Barcellona, della E-V200, con motore elettrico ed equipaggiata con le batterie da 40 kW utilizzate nella precedente generazione della Nissan Leaf, altro successo a emissioni zero, che garantiscono un’autonomia di 300 km per chi viaggia in città (presto dovrebbe essere equipaggiata anche con il pacchetto attuale, decisamente più performante). Anche le opzioni di ricarica confermano l’impegno di Nissan in favore della mobilità elettrica, è infatti possibile ricaricare il pacco batterie della E–NV200 collegandosi, con il cavo in dotazione, a una presa domestica da 220 V, in quel caso servono circa 12 ore, ne bastano molte meno se invece si utilizza il wallbox fornito dallo stesso costruttore, che provvede anche all’installazione, collegandolo poi al contatore dell’elettricità; con questo bastano 4 ore e in più la garanzia del pacco batterie viene ampliata fino a 7 anni o 140mila km. In alternativa, utilizzando le colonnine pubbliche di ricarica veloce, in soli 30 minuti si arriva all’80% della potenza dell’accumulatore, Lo stato di carica si può controllare attraverso una app installata sul cellulare.
RENAULT KANGOO Z.E.
Aumento dell’autonomia del 50%
La prima (è stata lanciata nel 2002) e ancora la più diffusa delle multispazio a motore elettrico attualmente conta su di una batteria da 33 kWh e su di un nuovo motore, che garantisce una migliore efficienza, l’RD60 da 60 cavalli, a cui è abbinato un caricatore di nuova generazione, da 7 kW-AC. Questo consente alla versione Zero Emission della Renault Kangoo di aumentare la propria autonomia di circa il 50%, raggiungendo i 270 km, con tempi di ricarica completa ridotti a 6 ore se si utilizza una wallbox da 7 kW. In un’ora invece, quella necessaria per completare un lavoro o per la pausa pranzo, si può invece ottenere una ricarica parziale, che permette di viaggiare per circa 35 km. Le batterie, come sempre nel caso di Renault possono essere acquistate oppure soltanto noleggiate. Da notare che anche la versione elettrica della Kangoo Z.E. è disponibile sia in versione con 3 che con 5 posti, con un carico utile che, a seconda della lunghezza, che può variare dai 4,28 ai 4,66 metri, garantisce un carico utili che varia dai 3 ai 4,6 metri cubi.
RENAULT MASTER Z.E.
Propulsore ad alta efficienza
Ultimo arrivato tra i modelli Renault a emissioni zero il Master Z.E., furgone multifunzione molto diffuso, mantiene l’impostazione innovativa degli altri modelli del costruttore francese, abbinando un propulsore ad alta efficienza, dimensionato per funzionare su di un mezzo di grandi dimensioni, e una batteria di ultima generazione, a cui è abbinata una gestione elettronica ottimizzata. Si tratta di un pacco batterie Z.E. 33, che come il nome fa intuire può contare su 33 kWh, abbinata a un motore elettrico R75, derivato da quello già proposto sull’autovettura Zoe, che garantisce una potenza massima di 76 cavalli. Molto interessante l’autonomia, che raggiunge, secondo i dati forniti dal costruttore i 200 km, con un tempo di ricarica ridotto a sei ore se si utilizza una wallbox 7 kW, mentre con una normale presa domestica servono circa 17 ore. Il Master Z.E. è disponibile in quattro versioni furgone e in due per il pianale cabinato. Nel primo caso il volume utile varia dagli otto ai tredici metri cubi, il carico utile invece varia dai 1.128 ai 975 metri cubi.
RENAULT TWIZY CARGO
Ideale per interventi in zone ZTL
Il veicolo commerciale elettrico più originale è sicuramente la versione cargo della Twizy, a metà tra lo scooter e un quadriciclo elettrico, che può però rivelarsi molto utile per artigiani e installatori che debbano effettuare un intervento d’emergenza e quindi entrare in zone vietate al normale traffico. La versione Twizy Cargo della Renault dispone di un vano posteriore, che sostituisce il posto per il passeggero, da 180 litri con un carico utile di 75 chili e un ampio portellone che si apre a 90°. Le versioni disponibili del quadriciclo sono due, la 45, che può essere guidata già da un quattordicenne e che raggiunge una velocità massima, come il nome suggerisce, di 45 km/h e la 80, per cui serve la patente B e che ha prestazioni quasi automobilistiche. In entrambi i casi uno dei vantaggi della Twizy è che può essere ricaricata da una normale presa domestica in appena 3 ore e 30 minuti, in modo da percorre altre 100 km. Le batteria come in tutti i modelli Renault possono essere acquistate oppure noleggiate.
VOLKSWAGEN E-CRAFTER
Sistema di frenata anti collisione
Anche Volkswagen ha sviluppato il suo primo furgone a emissioni zero, l’e-Crafter, costruito sulla base della seconda generazione del commerciale multifunzione tedesco. Il primo obiettivo del costruttore è stato di sfruttare nel miglior modo possibile l’architettura del veicolo per l’integrazione dei componenti della trazione elettrica. La batteria agli ioni di litio, per esempio, viene alloggiata nel sottoscocca dell’e-Crafter, mentre nella parte anteriore del mezzo è integrato il motore elettrico, che sviluppa una potenza massima di 136 cv (100 kW) con una coppia massima di 290 Nm. Anche la capacità di trasporto rimane molto elevata, come dimostrano le 1,72 tonnellate di portata utile. Dal punto di vista dell’autonomia si raggiungono i 173 km, con una velocità massima di 90 km/h. L’e-Crafter al motore elettrico aggiunge i più moderni sistemi di assistenza alla guida e infotainment. La dotazione di serie comprende: ParkPilot con sistema di protezione delle fiancate, telecamera multifunzione anteriore e una telecamera per la retromarcia. Sempre di serie, il sistema di compensazione delle raffiche di vento laterali, i fari con tecnologia LED, il climatizzatore automatico Climatronic, il riscaldamento dei sedili, i sedili comfort e il sistema di navigazione “Discover Media”, comprensivo di “App Connect”, sistema di comando vocale e interfaccia per telefono cellulare. Si tratta inoltre del primo veicolo commerciale della categoria dotato di sistema di frenata anti collisione multipla di serie.

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