Videosorveglianza in condominio: lecite le telecamere sul pianerottolo

La giurisprudenza è intervenuta nuovamente sul tema della videosorveglianza delle parti comuni dell’edificio in un caso in cui Tizio e Caio arrestati per detenzione e cessione di sostanza stupefacente, avevano contestato l’utilizzo, in sede giudiziaria, delle immagini riprese dall’apparecchio di videosorveglianza installato sul pianerottolo che ritraeva i due imputati occultare della sostanza stupefacente in loro possesso, lamentando come le riprese video erano state effettuate in un luogo privato e pertanto lesive del diritto alla privacy.

Sostenevano infatti che il luogo dove erano avvenute le videoriprese non era in realtà accessibile a tutti i condomini e pertanto non poteva equipararsi ad un luogo pubblico.

Con la sentenza n. 38230 del 2018 la Corte di Cassazione ha affermato che: “le scale di un condominio e i pianerottoli delle scale condominiali non assolvono alla funzione di consentire l’esplicazione della vita privata al riparo da sguardi indiscreti perché sono in realtà destinati all’uso di un numero indeterminati di soggetti”.

Qualificato pertanto il pianerottolo luogo pubblico, le riprese video effettuate sullo stesso sono lecite e utilizzabili in sede giudiziaria.

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