La continuità elettrica nei sistemi di videosorveglianza

Per preservare un impianto di videosorveglianza, da danni derivanti da sbalzi di tensione o da spegnimenti improvvisi, è necessario garantire la continuità elettrica: vediamo nello specifico quali soluzioni utilizzare.

Quando si realizza un impianto di videosorveglianza è necessario prevedere sempre un dispositivo che assicuri la continuità elettrica in caso di mancanza di tensione di rete primaria.

È una regola base per ogni sistema di sicurezza, obbligatoria per i sistemi d’allarme, per quelli antincendio e per i sistemi di videosorveglianza, che però spesso viene dimenticata o sottovalutata.

A seconda delle esigenze va infatti stimata l’autonomia necessaria in caso di mancanza di tensione di rete e quindi va poi dimensionata – di conseguenza – la fonte di alimentazione di emergenza.

Garantire continuità elettrica a un impianto di videosorveglianza non è soltanto una misura di sicurezza aggiuntiva, ma anche un modo per preservare l’impianto stesso da danni derivanti da sbalzi di tensione (entro certi limiti) o da spegnimenti improvvisi. DVR e NVR, al pari di un PC di cui sono parenti stretti, soffrono infatti i continui riavvii a cui potrebbero essere sottoposti ad esempio durante un evento temporalesco.

I diversi dispositivi

Il dispositivo “tampone” più diffuso nel mondo della videosorveglianza è senza dubbio l’UPS, dall’acronimo inglese di Uninterruptible Power Supply, altrimenti detto in italiano Gruppo di Continuità.

Si tratta di un dispositivo che può essere piccolo come una multipresa o grande come una stanza, in grado di fornire tensione a 230 V partendo da gruppi di batterie situati al suo interno, intervenendo in poche frazioni di secondo al mancare della fonte di energia primaria.

L’UPS però non può essere scelto a casa o banalmente “preso su” dal bancone del materiale elettrico senza un minimo di scelta. Al di là del dimensionamento dell’autonomia, facilmente calcolabile grazie a diversi tool reperibili online che, partendo dal carico in Watt e dall’autonomia in minuti, indicano la potenza in VA (VoltAmpere) necessaria, bisogna conoscere almeno le tre famiglie di UPS esistenti e cosa offre ognuna di esse.

UPS Offline

Gli UPS Offline sono quelli che, purtroppo, troviamo più spesso a monte soprattutto dei piccoli impianti di videosorveglianza. Un gruppo di continuità offline tuttavia altro non è che una batteria collegata ad una scheda inverter. Al mancare della 230 V primaria, l’UPS eroga alimentazione. Nell’esercizio ordinario invece, la tensione in uscita è quella di rete senza alcun filtro o alcuna protezione. In altre parole, chi vi vende un UPS Offline per “proteggere” quello che con esso andrete ad alimentare vi sta dando una informazione errata.

UN PICCOLO UPS Line-Interactive è più che sufficiente per un piccolo impianto TVCC.
UPS Line-Interactive

Sicuramente più performante nonché idonea all’uso nei sistemi di videosorveglianza è la famiglia degli UPS Line-Interactive. Rispetto agli offline questi ultimi differiscono solo nella presenza di uno o più filtri (detti AVR) che, laddove la tensione in ingresso esca dai range “sicuri”, sganciano l’alimentazione primaria passando a quella a batteria. Nonostante questa non sia una garanzia assoluta di immunità da danni di natura elettrica o meteoclimatica, il livello di sicurezza e protezione rispetto ai precedenti cresce di gran lunga. Peraltro ormai, a parità di potenza, la differenza di prezzo fra un UPS Offline ed uno Line-Interactive è minima.

Laddove con un UPS Line-Interactive si va ad alimentare poi degli alimentatori Switching, è raccomandabile approdare a gruppi di continuità con onda sinusoidale pura.

UN GRUPPO di continuità da 10.000 VA Online è sufficiente a garantire continuità elettrica e protezione – per esempio – a una intera farmacia.
UPS Online

Gli UPS Online Doppia Conversione rappresentano invece l’eccellenza in termini di protezione e sicurezza. Come dice il nome stesso, un UPS Online converte la 230 V in ingresso in tensione idonea a caricare le batterie e da esse riconverte una 230 V in uscita che, anche nell’esercizio ordinario, non è mai la stessa. In altre parole un UPS Online “isola” completamente ciò che alimenta dalla sua fonte di alimentazione primaria.

Anche in questo caso non bisogna passare il messaggio che ciò che viene alimentato da un UPS Online diventi invulnerabile, tuttavia sicuramente questa tecnologia è di gran lunga superiore alle precedenti. Tutti i gruppi di continuità sopra una certa potenza e tutti i grandi UPS siti in Ospedali, Data Center o Software House sono solo ed esclusivamente online.

UN GRUPPO di continuità online fornisce un 230 V stabile e costante in uscita anche se la tensione in ingresso non è allineata agli standard.

Di contro si ricordi sempre che un UPS Online Doppia Conversione, a parità di potenza rispetto alle precedenti tecnologie, costa molto di più (a volte oltre il doppio), è normalmente più rumoroso e ha degli assorbimenti più elevati. Se però l’impianto di videosorveglianza che andremo a realizzare è di pregio oppure semplicemente si pensa che possa essere esposto a sovratensioni o sbalzi, non si sottovaluti l’opportunità di prevedere un UPS con tecnologia Online.

In conclusione

Ovviamente nessuno degli UPS citati sostituisce un impianto elettrico realizzato a regola d’arte o la posa corretta di scaricatori di sovratensioni. È più corretto infatti pensare a una sinergia fra questi dispositivi per garantire al nostro impianto di videosorveglianza, in ogni circostanza, una corretta alimentazione e un giusto grado di protezione da turbative di natura elettrica.

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