Rischio elettrico: più sicurezza

440

Il progetto C. 1119, la cui fase di inchiesta pubblica è terminata il 17 giugno 2013,  costituisce la quarta edizione della Norma CEI 11-27. La revisione della Norma CEI 11-27 si è resa necessaria per adeguarla alla nuova Norma Europea EN 50110-1:2013 (CEI 11-48).

Nell’attesa della pubblicazione ufficiale della quarta edizione della Norma CEI 11-27 che indicherà anche i termini dell’entrata in vigore, si evidenziano di seguito alcune delle principali modifiche rispetto alla precedente edizione.

Gli argomenti tecnici

Una novità importante è l’’introduzione di argomenti tecnici correlati al D.Lgs. 81/08 (cosiddetto “Testo Unico sulla sicurezza”) in merito all’applicazione della normativa tecnica sui lavori non elettrici eseguiti a distanze inferiori a quelle indicate nell’Allegato IX, tabella 1, dello stesso provvedimento legislative.

I concetti ispiratori

Inoltre, nella nuova norma troviamo l’introduzione dei concetti ispiratori del DM 4 febbraio 2011 sui lavori sotto tensione su impianti a tensione superiore a 1 kV in c.a. e allineamento alla relativa norma tecnica, CEI 11-15 (esecuzione di lavori sotto tensione su impianti elettrici di Categoria II e III in corrente alternata).

Nuove definizioni

Ancora, nella norma troviamo l’introduzione di nuove definizioni tra le quali si evidenziano quelle relative alle figure professionali, denominate rispettivamente con gli acronimi di:

URI, Persona o Unità responsabile dell’impianto elettrico;

RI, Persona designata alla conduzione dell’impianto elettrico;

URL, Persona o Unità Responsabile della realizzazione del Lavoro;

PL, Persona preposta alla conduzione dell’attività lavorativa

“ (…). Le nuove figure URI e URL sono state introdotte per tener conto che nelle aziende/società strutturate organizzativamente (ad es. medie e grandi dimensioni) ogni attività lavorativa viene studiata e progettata più che da una singola persona, da uno staff aziendale. Quest’ultimo può essere formato da personale appartenente a più comparti e che viene coinvolto per le più svariate ragioni in relazione al mansionario aziendale e/o alle responsabilità assegnate. Per le aziende con minore struttura o per gli artigiani o per micro aziende, le figure di URI e URL possono non essere presenti, come del resto le figure distinte di RI e PL che, peraltro, possono coincidere in un’unica Persona”.

Le responsabilità

Altra novità: la parziale ridefinizione delle responsabilità del Responsabile dell’Impianto (RI) e del Preposto al Lavoro (PL), nelle aziende strutturate.

Requisiti formativi minimi

È innovative la parziale modifica dei requisiti formativi minimi per PES e PAV di cui al livello “1B Conoscenze e capacità per l’operatività”: la PES e la PAV dovranno anche essere formati per predisporre e comprendere eventuali documenti specifici aziendali equivalenti ai piano di lavoro e di intervento, nonché ai moduli di consegna e restituzione impianto. Inoltre durante questa formazione pratica non verrà più richiesto di effettuare la “verifica del corretto intervento di primo soccorso agli infortunati”.

Riferimento alle norme europee

Da segnalare è anche l’allineamento della nuova edizione alle recenti norme impiantistiche europee CEI EN 61936-1 (Impianti elettrici con tensione superiore a 1 kV in c.a. Parte 1: Prescrizioni comuni) e CEI EN 50522  (Messa a terra degli impianti elettrici a tensione superiore a 1 kV in c.a. ) sostitutive della Norma CEI 11-1 (Impianti elettrici con tensione superiore a 1 kV in corrente alternata).

Le zone “sotto tensione”

Modifiche delle distanze DL (zona di lavoro sotto tensione)  e DV (zona prossima) in funzione del livello di tensione della parte attiva; ad esempio in bassa tensione la distanza DL passa da 15 cm a 0 cm, la distanza DV passa da 65 cm a 30 cm.

Profili professionali

Importante è l’esplicita individuazione per l’esecuzione dei controlli funzionali, quali le misure, le prove e le verifiche degli impianti, dei profili professionali dei soggetti che possono effettuarli e delle specifiche modalità esecutive.

I punti norma

Sembra banale, ma è utilissima la numerazione dei punti norma allineata con la numerazione della EN 50110-1, edizione 2013 cui si ispira.

Revisione dei testi

La profonda revisione editoriale migliora la chiarezza e la fluidità di lettura delle disposizioni prescrittive tra cui il riporto a fondo pagina di tutte le note e semplicità nella sequenzialità espositiva delle argomentazioni.

I nuovi allegati

Sono diversi i nuovi allegati inseriti nella norma, fra i quali

  • allegato A (normativo) “Illustrazione delle distanze di lavoro”;
  • allegato B (normativo) “Diagramma di flusso per i lavori non elettrici”;
  • allegato C (informativo) “Documento delle distanze di lavoro confinato tra DA9 e DV”;
  • allegato D (informativo) “ Valutazione delle distanze per i lavori non elettrici”;
  • allegato E (normativo) “Delega del ruolo operativo di responsabile dell’Impianto da URI a RI ai sensi della Norma CEI 11-27 art. 4.11”.

Analizzando queste modifiche appare evidente che la Norma CEI 11-27 continua ad essere il punto di riferimento fondamentale per la valutazione del rischio elettrico e per l‘individuazione delle conseguenti misure di prevenzione e protezione da adottare.

Per questi quattro motivi fondamentali, la nuova edizione della Norma apporta molti vantaggi agli operatori del settore. In particolare, è più comprensibile e quindi applicabile più facilmente.

1 – Gli allegati, strumenti applicativi

I nuovi allegati sono funzionali strumenti applicativi che aiutano i soggetti coinvolti nella gestione e nell’esecuzione dei lavori con rischio elettrico nell’applicazione delle prescrizioni normative.

2 – Le nuove indicazioni figurate

Le nuove indicazioni figurate introdotte per descrivere come effettuare in sicurezza i controlli funzionali sugli impianti ed i soggetti che possono effettuarli, faciliteranno il lavoro sia agli addetti ai lavori elettrici che ai preposti ai lavori elettrici.

3 – Le novità di “uri” e “url”

Per le grandi e medie aziende strutturate dove i lavori elettrici sono gestiti ed organizzati da team di persone sono state introdotte le uri (unità responsabile dell’impianto elettrico) e le url (unità responsabile della realizzazione del lavoro).

4 – Più facile da capire e applicare

La completa revisione editoriale l’ha resa più facilmente comprensibile e pertanto applicabile anche per le piccole aziende non strutturate, per le ditte installatrici e per gli artigiani.

In conclusione la nuova edizione della Norma CEI 11-27 contribuirà ulteriormente ad aumentare la sicurezza degli addetti ai lavori elettrici, come già accaduto in occasione delle pubblicazioni delle precedenti edizioni, senza appesantire il loro lavoro sia nei contesti civili e del terziario che nell’ambito industriale.

(a cura di ing Cesare Campello, Vega Engineering, VE)

 

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here