Perché i sistemi di allarme non scattano?

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sensori 1L’aumento dei furti in abitazioni e negozi ha messo in evidenza la vulnerabilità dei sistemi tradizionali, basati su sensori magnetici, facilmente neutralizzabili dai ladri. In effetti i sistemi di allarme elettronici sono dotati di sensori magnetici, quei meccanismi posti a protezione dei varchi, che lanciano il segnale di allarme quando porte o finestre vengono aperte. Ma questi sensori sono spesso i veri punti deboli del sistema. Infatti con i sensori magnetici tradizionali basta una semplice calamita che il ladro tiene con sé per disabilitare l’allarme. Ecco perché, dopo un furto, capita purtroppo spesso di domandarsi: “…ma perché l’allarme non ha funzionato?”. Proprio partendo dalla “vulnerabilità” dei sensori magnetici tradizionali, la società specializzata TSEC di Brescia ha progettato una innovativa generazione di sensori e sistemi. Il loro principio di funzionamento impedisce l’influenzamento magnetico del sensore dall’esterno dell’abitazione o del locale. In sintesi non si può “mascherare”, anzi se si avvicina un campo magnetico forte, scatta l’allarme. Tutti i sensori TSEC si basano sulla tecnologia americana Magnasphere in uso da 10 anni presso siti governativi USA.

Con l’innovativa tecnologia CST “Coded Sensor Technology”, esclusivo brevetto di TSEC, è stato introdotto sul mercato un sensore che riconosce solo ed esclusivamente il proprio magnete: si ottengono così coppie di sensori e magneti codificate, come se fossero dei “gemelli” con un DNA assolutamente personale, unico. Eventuali tentativi di utilizzare un magnete diverso da quello codificato (cioè il modo più frequente di attaccare i sistemi tradizionali) causano l’attivazione dell’allarme. La tecnologia CST è particolarmente efficace anche contro il cosiddetto “Insider attack”. Molto spesso infatti gli attacchi alle  aree protette avvengono dall’interno del perimetro protetto, soprattutto quando i sistemi di sicurezza devono supervisionare varchi temporizzati (bussole, uffici cassa) o uscite di sicurezza.

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Ulteriori informazioni su: www.tsec.it

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