Misura resistività del terreno, perché eseguirla?

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verifiche resistività del terrenoA cosa serve la misura

Anche dal punto di vista elettrico i terreni non sono tutti uguali, vi sono terreni che presentano una bassa resistenza al passaggio della corrente elettrica, come quelli organici, e altri che presentano una resistenza molto più elevata come quelli ghiaiosi o addirittura rocciosi. Spesso, inoltre il terreno si presenta, alle varie profondità, a strati orizzontali contigui che possono avere notevoli differenze di resistività tra loro. Questa situazione può essere derivata da vari fattori quali le piene di fiumi che in un passato anche remoto hanno trascinato a valle tipi di terreno completamente diverso, o a vecchie morene successivamente coperte da terreno più fertile. Ovviamente per realizzare il dispersore di un impianto di terra è meglio posizionare le parti disperdenti nel terreno che ha bassa resistività: è inutile piantare picchetti lunghissimi se sotto uno strato di terreno organico ci sono ciottoli, viceversa è meglio utilizzare picchetti lunghi se oltre il metro di profondità il terreno presenta una bassa resistività. È possibile avere informazioni abbastanza precise sulla resistività del terreno alle varie profondità eseguendo opportune misure.

Come si esegue la misura

Per eseguire la misura di resistività del terreno serve un misuratore di resistenza di terra a 4 morsetti (lo stesso strumento che si usa per la misura di resistenza di terra, ma con un morsetto in più), 4 picchetti e i relativi cavi di collegamento. Si posizionano le quattro sonde in linea orizzontale ponendole alla stessa distanza una dall’altra. La distanza fra le sonde è importantissima, perché corrisponde alla profondità del terreno interessata, quindi se per esempio posizioniamo le sonde ad 1 m di distanza orizzontale fra loro, otterremo la resistività del terreno fino ad 1 m di profondità verticale; se invece posizioniamo le sonde a 5 m di distanza orizzontale fra loro, otterremo la resistività del terreno fino a 5 m di profondità verticale. La profondità di infissione delle sonde deve essere minima, di qualche centimetro, massimo una decina per ispezioni profonde. È opportuno eseguire varie misure a distanze differenti per cercare di avere informazioni sulla resistività alle varie profondità e ripetere le misure in vari punti del terreno in cui si ipotizza di posizionare il dispersore. Non è necessario eseguire le misure con particolari condizioni atmosferiche, il terreno al di sotto di una certa profondità è praticamente sempre umido e anche il gelo interessa solo la superficie.

Come si calcolano le dimensioni del dispersore

Conoscere il valore della resistività permette anche di calcolare l’estensione e la lunghezza del dispersore. Generalmente il dispersore viene realizzato, per le nuove costruzioni, con collegamenti ai ferri di armatura del cemento armato delle fondazioni, che costituiscono un ottimo dispersore in quanto estese, equamente distribuite e di dimensioni notevoli, quindi di bassa resistenza. Ma ipotizziamo di dover realizzare il dispersore di terra per la ristrutturazione di una vecchi baita di montagna, per delle pompe di sollevamento acqua per irrigazione, o per qualsiasi piccolo impianto a servizio di un manufatto privo di cemento armato, in questo caso conoscere la resistività del terreno può portare a notevoli risparmi, sia di denaro che di fatica.

Il caso di un impianto isolato

Immaginiamo di avere un impianto isolato a servizio di un ripetitore radio, dobbiamo raggiungere il valore di resistenza di terra di 50 Ω in quanto è previsto un differenziale da 1 A (per non compromettere la continuità di servizio), eseguiamo le misure di resistività del terreno e troviamo una resistività di 150 Ωm (Ohm per metro) fino a 1 m di profondità, e poi a profondità maggiori la resistività aumenta fino a 500 Ωm e oltre, non è una situazione rara, anzi è abbastanza frequente presso i fiumi che con le varie piene hanno portato alternativamente terra o ciottoli e le hanno depositate a strati uno sull’altro. In questo caso può essere opportuno stendere un dispersore orizzontale, posto ad una profondità di 60 – 70 cm, .della lunghezza teorica di 3 m (150 Ωm / 3 m = 50 Ω) stiamo dalla parte della sicurezza, mettiamo 5 o 6 m di piatto orizzontale. Volendo invece posizionare un solo picchetto, questo dovrebbe avere una lunghezza di circa 10 m e rischiamo di non riuscire a piantarlo per la presenza di sassi. Si può anche ipotizzare di mettere vari picchetti, ma in questo caso corti, da massimo 1,5 m di lunghezza in modo da interessare la parte del terreno a minor resistività, e posti a 3 m di distanza fra loro in modo da non creare mutue influenze, in questo caso dovrebbero bastare 3 o 4 picchetti. (articolo di Guido Asnaghi).

Schema Misura della resistività del terreno

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