Attenzione ai nuovi centralini, Prosiel allerta gli installatori

1149

Il cap.3, paragrafo 37 “Ambienti residenziali – prestazioni dell’impianto” della nuova Norma 64-8 descrive i tre livelli secondo i quali deve essere realizzato un impianto elettrico per essere a norma. A questo proposito Prosiel ha realizzato un cartello da banco rivolto a banconisti e installatori per illustrare, in particolare, la corretta configurazione del centralino secondo le nuove regole.

Prosiel segnala che dal 1 settembre 2011 l’installatore, per certificare un impianto elettrico secondo la nuova 64-8, deve installare nel centralino almeno due interruttori differenziali. Si consiglia inoltre l’utilizzo di un interruttore differenziale di tipo A per alimentare carichi quali lavatrici e asciugatrici.

Le dotazioni minime previste per i tre livelli sono descritte all’articolo 37.5.1 ed elencate nella Tabella A

Hanno subito alcune modifiche, rispetto al precedente Allegato A, in relazione al numero e la distribuzione dei componenti elettrici previsti come dotazione minima all’interno dei singoli locali, come per esempio la predisposizione (posa tubi e scatole) per totale 6 prese energia per almeno una presa TV a differenza del precedente Allegato A che prescriveva tale predisposizione per tutte le prese TV.

Il classico centralino di abitazione con un interruttore differenziale da 32 A 30 mA tipo AC e due interruttori automatici 10 e 16 A non risponde più alla norma CEI 64-8. Sono necessari due interruttori differenziali da 30 mA e per un appartamento con superficie calpestabile A 50 <A<= 75 m2  la suddivisione dell’impianto su tre circuiti singolarmente protetti contro le sovracorrenti. È sicuramente una prescrizione destinata a sollevare ampie discussioni quella di prevedere due dispositivi differenziali in luogo di uno solo. Dal punto di vista della sicurezza contro i contatti indiretti non cambia nulla specie se entrambi gli interruttori differenziali sono di tipo AC. Se invece quello destinato all’alimentazione di elettrodomestici quali la lavatrice fosse di tipo A allora potremmo affermare che anche dal punto di vista vero e proprio della sicurezza questa nuova prescrizione è importante in quanto le moderne lavatrici presentano al loro interno dispositivi elettronici che in caso di guasto a massa potrebbero dare luogo a correnti differenziali unidirezionali e quindi non rilevabili correttamente dagli interruttori differenziali di tipo AC.

La doppia protezione differenziale fornisce in ogni caso una selettività orizzontale per cui in caso di un guasto a massa su un elettrodomestico non tutto l’impianto sarebbe messo fuori servizio, e questo è un aspetto sicuramente da non sottovalutare. L’installatore che sottoscrive la Dichiarazione di Conformità dell’impianto alla Norma CEI 64-8 è tenuto pertanto ad osservare anche quanto prescritto dal Capitolo 37 e conseguentemente a prevedere, in base al Livello prestazionale definito, le dotazioni previste per i singoli locali.

La nuova CEI 64-8 e il nuovo centralino di abitazione

Si tratta del nuovo Capitolo 37 “Ambienti residenziali – Prestazioni dell’impianto”, che  in realtà è l’Allegato A (Normativo), con qualche modifica, della discussa Variante V3 alla precedente edizione della CEI 64-8. Entrata in vigore nel settembre 2011,dopo sei mesi dalla data della sua pubblicazione, la Variante V3 costituisce un’importante ampliamento nel considerare da parte del CEI i requisiti di sicurezza con i quali devono essere realizzati gli impianti elettrici utilizzatori, in particolare, per quanto riguarda le abitazioni residenziali. Con la Variante V3 e successivamente con il nuovo Capitolo 37 la CEI 64-8 introduce il concetto di prestazione funzionale dell’impianto ai fini della sicurezza come si legge  all’articolo 37.1 – Campo di applicazione:

“Ad integrazione delle prescrizioni riportate nella Norma aventi lo scopo di garantire la sicurezza delle persone e dei beni, nel presente Capitolo sono fornite prescrizioni addizionali, ai fini delle prestazioni, da applicarsi agli impianti elettrici di unità immobiliari ad uso residenziale situate all’interno dei condomini o di unità abitative mono o plurifamiliari”. Se dal punto di vista della validità normativa nulla è cambiato, precedentemente si trattava di un Allegato Normativo, pubblicato come Variante, ora è uno specifico Capitolo dedicato della nuova CEI 64-8. Queste prescrizioni riguardanti le prestazioni dell’impianto elettrico delle abitazioni acquisteranno maggiore considerazione. Il Capitolo 37 introduce il concetto di “livello”, inteso come criterio minimo e dotazioni minime prestazionali e di fruibilità che l’impianto elettrico di un’unità abitativa deve soddisfare.

I tre livelli

  • Livello 1: livello minimo previsto dalla Norma CEI 64-8.
  • Livello 2: per unità immobiliari con una maggiore fruibilità degli impianti, tenuto anche conto delle altre dotazioni impiantistiche presenti.
  • Livello 3: per unità immobiliari con dotazioni impiantistiche ampie ed innovative (domotica).

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here