Trasformatore di isolamento per la protezione contro le sovratensioni

Trasformatore «Avrei la necessità di capire bene la normativa, ma soprattutto la tecnologia (installazione) di un trasformatore di isolamento. Abito in una frazione della città di Ivrea (Ex sede Olivetti) e sono in un fondo linea (Enel) e purtroppo la mia abitazione è soggetta a scariche atmosferiche piuttosto importanti e frequenti (soprattutto da maggio a settembre) per la vicinanza di un bosco. Ho acquistato un trasformatore di isolamento e con il “presunto” aiuto di un professionista di zona, è stato installato. In fase di installazione ho discusso a lungo con il tecnico per la questione messa a terra di un impianto sottoposto a isolamento, ma senza venirne a capo. Potreste indicarmi una rapida soluzione allo stallo in essere: messa a terra sì o no?».

Il trasformatore di isolamento del lettore è un trasformatore di isolamento per la protezione contro le sovratensioni, fino a marzo di quest’anno era citato anche dalla parte 534 della norma CEI 64-8 ma ora non più: ma certamente ammesso. Le norme di prodotto EN 61643-351 e EN 61643-352 trattano questa tecnologia con riferimento alle sovratensioni impulsive nelle reti di telecomunicazione e di trasmissione dei segnali (SIT), il caso del lettore è riferito alla rete di potenza ma i fenomeni fisici non lo sanno e non cambiano nella sostanza da una rete all’altra.

I trasformatori di questo tipo possono essere con o senza schermo interno tra gli avvolgimenti e devono essere caratterizzati da una tensione nominale di tenuta all’impulso superiore al valore di picco della tensione transitoria di modo comune atteso nell’ambiente di installazione. Ciò detto torniamo al problema del lettore. Affinché il trasformatore di isolamento faccia al meglio il proprio lavoro (protezione contro le sovratensioni transitorie) è opportuno collegare a terra:

  • lo schermo tra gli avvolgimenti (collegamento richiesto anche dalle norme della serie EN 62305);
  • il neutro e le masse del circuito a valle.

Ma attenzione che quanto sopra indicato, rende il trasformatore inadatto a realizzare un impianto protetto per separazione elettrica, ma questo non era lo scopo. La protezione contro i contatti indiretti dovrà essere garantita con una qualsiasi delle opzioni ammesse dalla Norma CEI 64-8. Forse è stato questo il motivo di fraintendimento con il professionista di zona. Per evitare fraintendimenti faccio presente che:

  • i trasformatori eventualmente utilizzati come sorgenti in un circuito SELV sono invece trasformatori di sicurezza e, oltre ad avere un altro scopo, fanno riferimento ad un’altra norma di prodotto (EN 61558-2-6);
  • per la protezione contro i contatti indiretti mediante separazione elettrica, dal 2007 invece sono sufficienti trasformatori con isolamento semplice, ovviamente rispettate una serie di altre prescrizioni sul circuito separato fissate dalla norma.

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