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Techno Innovation Team per soluzioni IoT ready, il futuro è oggi

La Business Unit dedicata allo sviluppo di nuovi prodotti e mercati, costituita nel corso del 2020/2021 e affidata alla guida di Mauro Nodari, rappresenta il primo stadio di una strategia ben più ampia di rinnovamento del modello organizzativo di Techno.

Riorganizzazione dei processi, sviluppo di soluzioni IoT ready, diversificazione dell’offerta, creazione di partnership tecnologiche e commerciali sono i principali elementi di un nuovo corso che si sono concretizzati di recente in importanti investimenti: l’adesione allo Zhaga Consortium, l’adesione al gruppo di lavoro SPE Alliance (Single Pair Ethernet), l’allestimento e rinnovamento di un attrezzatissimo laboratorio di prove, la costituzione di un team di specialisti incaricato di ricercare e promuovere l’innovazione, la partnership con un prestigioso contest per startup e sviluppatori. Luca Galli, Responsabile Commerciale e Marketing e Mauro Nodari, Responsabile Marketing Prodotto, Business Development e Innovazione di Techno Srl hanno illustrato le ultime novità riguardanti l’azienda.

Luca Galli, Resp. Commerciale e Marketing di Techno Srl.
Cosa vi ha spinto a intraprendere un percorso d’innovazione così articolato?

«Abbiamo inteso imprimere una svolta in termini di processi, offerta e orientamento al mercato. Per essere sempre più vicini ai nostri tradizionali interlocutori e attrarne altri, occorre non solo individuare ulteriori sbocchi per le nostre soluzioni di connessione elettrica, ma prevedere investimenti in risorse umane e dotazioni tecnologiche, nonché puntare sullo sviluppo di relazioni e sinergie con un’ampia platea di interlocutori. L’adesione al consorzio internazionale Zhaga in qualità di membro Associate, ad esempio, è un importante milestone per Techno: gli standard definiti dal consorzio sono già dei prerequisiti indispensabili ai fini della partecipazione ai capitolati internazionali e lo sviluppo di soluzioni IoT ready non può prescindere dal loro recepimento. Zhaga Consortium è stato costituito nel 2010 da produttori di riferimento del lighting con l’obiettivo di definire standard unici per le interfacce Led (motori luminosi, moduli, alimentatori, connettori, moduli di rilevamento e comunicazione) affinché questi fossero intercambiabili e successivamente interoperabili in ottica Industria 4.0. Questi parametri, in continua evoluzione, permettono la convivenza tra tecnologie elettriche – elettroniche e meccaniche, nonché l’interoperabilità tra diversi componenti come sensori e microprocessori».

Mauro Nodari, Resp Marketing prodotto di Techno Srl
Quali in particolare interessano la vostra produzione?

Sono quelli contenuti negli Zhaga Book 18 e 20 (pubblicazioni rilasciate dal consorzio) che definiscono – rispettivamente per le applicazioni outdoor e indoor – le specifiche delle interfacce intelligenti tra apparecchi di illuminazione e relative interfacce elettroniche (nodi) di rilevamento e/o comunicazione, insieme gli aspetti relativi all’alimentazione, alla comunicazione, all’adattamento meccanico e ai sistemi di connessione. Un esempio significativo è lo standard Zhaga-D4i, che rende interoperabili Led driver con sensori e connettori. Questi book definiscono anche le specifiche alle quali le interfacce di uno o più componenti presenti all’interno di un apparecchio Led devono essere conformi, in relazione alle condizioni d’esercizio e altri parametri».

“Techno si pone nel panorama industriale nazionale come innovatore e acceleratore di impresa, nonché come partner di sviluppo tecnologico e commerciale, per lo sviluppo di mercati nei quali la connettività e le tecnologie smart sono ormai imprescindibili”

Cosa è significato per voi contribuire all’edizione 2021 di Bluesky Call for Innovation?

«Siamo stati lieti di collaborare con un interlocutore prestigioso come la CNA di Varese per l’edizione 2021 di Bluesky Call for Innovation, sezione del Premio Cambiamenti, che ha l’obiettivo di contribuire all’innovazione e al rilancio del sistema produttivo, selezionando, premiando e supportando progetti imprenditoriali orientati allo sviluppo di tecnologie, soluzioni digitali e servizi innovativi, a basso impatto ambientale e sociale in tre aree di competenza: innovazione dei sistemi di connessione in ambienti outdoor (impiantistica/industriali); innovazione dei sistemi di gestione e monitoraggio (IoT) negli impianti agritech/agrifarm; innovazione del processo produttivo basato su tecnopolimeri innovativi e sul riciclo per progetti a tirature medio-basse. Per ciascuna di queste focus area, i partecipanti sono stati chiamati a reinterpretare in chiave innovativa i sistemi e i processi elencati. In qualità di Business Partner del contest, potremo intervenire in tutte le fasi previste dai programmi di supporto alle imprese che hanno preso parte alle Call, fornendo servizi, competenze, attrezzature, opportunità di sbocco sul mercato e capitali di investimento, in accordo con le migliori esperienze di Open Innovation. In questo modo, Techno si pone nel panorama industriale nazionale come innovatore e acceleratore di impresa, nonché come partner di sviluppo tecnologico e commerciale, per lo sviluppo di mercati nei quali la connettività e le tecnologie smart sono ormai imprescindibili».

Giulia Bertolini, ingegnere dei materiali Techno Innovation Team.

“L’innovazione ha senso se ha una ricaduta sul mercato. Per noi, il confronto con Marketing, Commerciale e Business Development è dunque fondamentale”

Cosa comporta in termini industriali l’implementazione di un nuovo laboratorio prove?

«Techno Innovation Lab nasce per aumentare sensibilmente il controllo del processo produttivo e di aprirsi a mercati diversi. In quest’ottica, intendiamo rendere centrale il laboratorio, facendolo evolvere da zona di controllo a strumento di sviluppo e visibilità per l’evoluzione prodotto/mercato di Techno. L’area laboratorio è dotata di macchinari e attrezzature per la misura e lo svolgimento di prove di stress meccanico, termico, aging ed elettrico. Attualmente occupa una superficie di 50 mq e include diverse aree di test, tra le quali hanno un ruolo primario le prove IP per determinare la conformità dei prodotti ai requisiti IPX5-6-9, condotte con attrezzatura custom posta internamente e anche esternamente al laboratorio. 2 apposite camere permettono di svolgere le prove IP X7-8 anche con passaggio di corrente».

Quali ricadute sul canale del materiale elettrico?
«Le suddette attività consentono di offrire ai clienti, anche tramite il canale della distribuzione di materiale elettrico, prodotti certificati per l’utilizzo in condizioni d’esercizio severe e in un ampio ventaglio di applicazioni: impianti illuminotecnici in esterni, automazione industriale, sistemi TVCC, alimentazione di apparecchi in bassa tensione e molto altro. Nel corso del 2022, immetteremo su questo canale anche delle soluzioni IoT ready, che creeranno nuove opportunità di business anche per grossisti e installatori/impiantisti».
Quali figure operano prevalentemente nel nuovo Lab?

«I nostri operatori di Ricerca & Sviluppo nonché gli ingegneri del Techno Innovation Team, il gruppo di lavoro dispone di un proprio budget e può essere considerato a tutti gli effetti una start-up interna, dotata delle risorse e dei requisiti adeguati ad affrontare con determinazione e creatività le sfide dell’oggi e del domani. Uno dei “fronti” su cui è attualmente al lavoro riguarda ad esempio i connettori elettrici adatti a condizioni d’esercizio aggressive sia dal punto di vista meccanico che chimico come Atex, HACCP, agricoltura e altri processi industriali. In seguito all’individuazione delle esigenze del mercato, saranno determinati i materiali specifici e adatti a quel preciso utilizzo, nonché il design che i prodotti dovranno avere».

ESTREMA TENUTA CON I CONNETTORI PRESA-SPINA IP66/IP68/IP69
La gamma di connettori TH389, certificati IP66,IP68 E IP69, è offerta nelle versioni da 4 e 5 poli, volanti e a pannello M20, per assorbimenti fino a 17.5 A e applicazioni fino a 500 V in corrente alternata. Il sistema di aggancio sviluppato appositamente per questa famiglia, denominato Easy-Click, consente la connessione e la disconnessione rapida dei connettori, molto più velocemente rispetto al fissaggio a vite e a baionetta. Lo scatto di un apposito dente di aggancio, certificato per resistere a forze di trazione fino a 25 kg, garantisce l’unione dei due componenti e l’estrema tenuta della connessione, azzerando il rischio di disconnessione accidentale mentre l’impianto è in funzione. A prova di errore e manomissione anche il sistema di aggancio del pressacavo, basato su un gancio meccanico a baionetta abbinato a un cursore di blocco di sicurezza. Oltre alla versione con cablaggio a vite, c’è quella con un sistema di molle omologato e brevettato, in grado di accettare conduttori dalla sezione compresa tra 0.25 e 1.5 mm2, sia flessibili che rigidi: è sufficiente premere sulle leve di azionamento della molla, 4 o 5 a seconda della polarità prescelta, per completare le operazioni di cablaggio. connettori iot ready

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