Sviluppo della Rete a Banda Ultra Larga in Italia, la testimonianza di ANIE SIT

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ANIE SIT, lo scorso aprile, ha partecipato a un evento organizzato da INFRATEL e ha portato un’importante testimonianza in merito allo sviluppo della Rete a Banda Ultra Larga in Italia.

All’interno dell‚Äôevento¬†‚ÄúIl nuovo decennio digitale: sfide e prospettive‚ÄĚ, organizzato da¬†INFRATEL lo scorso aprile,¬†Federazione ANIE¬†√® intervenuta ed √® stata rappresentata dal Direttore Generale ¬†Maria Antonietta Portaluri. Il Direttore¬†ha portato la testimonianza di¬†ANIE SIT, Associazione che dal 2020¬†rappresenta¬†le imprese che si occupano di¬†realizzazione, manutenzione e gestione¬†di¬†Infrastrutture Fisse¬†e¬†Radiomobili¬†per le¬†Telecomunicazioni¬†e¬†servizi associati, comparto che occupa ben¬†30.000 addetti¬†con un fatturato di¬†3 miliardi¬†di euro.

Per lo¬†sviluppo della Rete a Banda Ultra Larga in Italia, l‚Äôaspetto pi√Ļ critico √® costituito dal¬†capitale umano¬†e dalle¬†competenze necessarie¬†per impiegarlo. Per far fronte ai bandi assegnati del PNRR, il comparto stima che occorrer√† impiegare¬†circa 15.000 risorse aggiuntive: tra¬†progettisti (8%),¬† addetti alla¬†giunzione delle fibra ottica e collaudo (20%), addetti alla¬†posa aerea e interrata (30%)¬†e per¬†lavori civili (42%)¬†(aggiuntive rispetto alla situazione pre PNRR dove si evidenziava un deficit di capacit√† lavorativa di 25.000 risorse).

Sviluppo della Rete a Banda Ultra Larga, le considerazioni di ANIE SIT

Fatte queste premesse, Federazione ANIE ha sottolineato come sia necessario¬†rivedere la logica dei ¬ęflussi migratori¬Ľ per i contratti TLC e Metalmeccanici, con una quota dedicata alle TLC, oltre a prevedere¬†finanziamenti a fondo perduto¬†per l‚Äôaccoglienza¬†e la¬†formazione di risorse¬†altrimenti non produttive.¬†Determinante inoltre l‚Äôapertura di un¬†tavolo di confronto con le aziende¬†per rivedere i tempi di consegna dei lavori previsti per l‚Äôanno in corso.

In relazione al costo delle materie prime e alla revisione dei prezzi, gli incrementi finora registrati comportano un extra-costo di oltre il 16%totalmente a carico delle imprese che si occupano della costruzione della rete. Federazione ANIE sottolinea allora come servizi e forniture non possano essere esclusi dai provvedimenti che consentono interventi straordinari per compensare gli aumenti dei prezzi dei materiali sui contratti già aggiudicati.

Limitare i provvedimenti ai soli lavori pubblici del settore ordinario, e legare le compensazioni a un elenco di materiali che poco riguarda quelli utilizzati dalla imprese di TLC, frenerebbe lo sviluppo atteso, non premiando quelle imprese che in piena pandemia sono state in prima linea per consentire la tenuta della Rete. Il Codice Appalti rende obbligatorio l’inserimento di clausole di revisione prezzi per tutti gli appalti di lavori, forniture e servizi ma non convince nel meccanismo di revisione legato alle variazioni ISTAT.

Per i¬†concessionari e gli appalti di settore speciale, secondo ANIE,¬†devono essere le¬†stazioni appaltanti¬†ad individuare¬†formule di revisione prezzi¬†considerando il paniere di materiali pi√Ļ utilizzati nell‚Äôappalto assegnato e prevedendo effettive forme di ristoro nel rispetto del principio di equilibrio economico del contratto.

Le problematiche evidenziate rischiano di scoraggiare gli imprenditori nell‚Äôesecuzione dei contratti e di non attrarre nuovi investimenti.¬†Federazione ANIE¬†ed¬†ANIE SIT¬†auspicano a tal fine l’apertura di un¬†tavolo permanente di confronto con INFRATEL¬†per poter intervenire sugli aspetti critici e raggiungere gli ¬†obiettivi del¬†PNRR,¬†che destina il 27%¬†delle risorse alla¬†transizione digitale, di cui¬†6,7 miliardi di Euro per progetti attuativi della Strategia per la Banda Ultralarga.

1 Gbit/s su tutto il territorio nazionale entro il 2026

L’Italia si è data l’ambizioso obiettivo di portare la connettività a 1 Gbit/s su tutto il territorio nazionale entro il 2026, in anticipo rispetto agli obiettivi europei fissati al 2030, occorre quindi aiutare le imprese a completare i lavori, in una logica di coerenza con gli altri interventi per il miglioramento del comparto edilizio, sia privato e che pubblico.

Se il Paese vuole realmente traguardare la digitalizzazione delle Costruzioni¬†e avere¬†edifici digitali¬†con lo sviluppo di¬†servizi¬†per chi li abita o vi lavora, prosegue ANIE, occorre¬†spostare la visione dalla struttura esterna degli edifici¬†(su cui oggi si concentrano norme e risorse)¬†alla struttura interna¬†ovvero alla¬†dotazione impiantistica¬†(impianti integrati e digitali), senza la quale ‚Äď non solo non sar√† possibile attuare l‚Äôattesa transizione digitale ‚Äď ma nemmeno centrare gli obiettivi di efficienza energetica.

Lavorare sull’indicatore digitale degli edifici, che includa l’attestato di prestazione energetica, e prevedere misure di incentivazione per spingere domanda privata (bonus digitale al 65% per ogni soluzione impiantistica integrata digitale), sono le proposte di ANIE per facilitare la transizione gemella: verde e digitale.

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