Soluzioni legislative per prevenire le vendite non conformi attraverso i mercati online

EucoLight, l’Associazione europea del sistema di conformità RAEE per l’illuminazione, di cui il consorzio italiano Ecolamp è un socio fondatore, ha organizzato un webinar dal tema “Approcci nazionali per prevenire le vendite non conformi attraverso i mercati online – Free riding della responsabilità estesa del produttore”, al quale hanno partecipato rappresentanti di dieci autorità nazionali di Stati membri, istituzioni europee e molte altre parti interessate.

Il livello eccezionalmente elevato di prodotti non conformi alla legislazione sulla responsabilità estesa del produttore, venduti attraverso i mercati online, è purtroppo ben consolidato. La pandemia di Covid-19 ha ulteriormente aggravato il problema, poiché la crescita delle vendite online è accelerata notevolmente durante i mesi di lockdown. Per queste ragioni, alcuni Stati membri stanno intraprendendo azioni legislative decisive per risolvere il problema della non conformità. L’obiettivo del webinar è stato quello di raccogliere le varie soluzioni implementate in alcuni paesi dell’UE, per fornire agli altri paesi che ne sono ancora sprovvisti le opzioni per affrontare il crescente flagello della non conformità online.

Maggiore controllo in Francia e Germania

Alcuni dei maggiori progressi sono stati attuati da Francia e Germania, che hanno introdotto una legislazione per affrontare il problema. In entrambi i casi, le soluzioni nazionali rendono responsabili di adempimento regolatorio i mercati online e i fornitori di servizi. La legge francese adottata di recente afferma che, a meno che il mercato online che facilita le vendite a distanza non abbia la prova che il venditore ha già adempiuto ai propri obblighi EPR, è il mercato che deve adempiere agli obblighi EPR per conto del venditore. In Germania, invece sarà compito di uno studio legale obbligare i marketplace e i servizi all’adempimento di vendere solo prodotti di produttori regolarmente registrati.

Senza maggiore controllo le conseguenze sono per tutti

Un’altra conseguenza legata al mercato di prodotti non conformi venuti online, è rappresentata dal fatto che i venditori non supportano gli sforzi di raccolta e riciclaggio richiesti dalla legislazione europea. Ciò mette a rischio la sostenibilità dei sistemi EPR, crea concorrenza sleale per le aziende conformi e distorce il mercato interno, oltre a creare rischi ambientali. La maggior parte del problema deriva dai numerosi venditori situati al di fuori dell’UE, per i quali non esiste una personalità di controllo responsabile a livello europeo.

Ourania Georgoutsakou, Segretario Generale di LightingEurope, ha affermato: «Ciò che è illegale offline dovrebbe essere illegale online. I nostri obblighi nei confronti del pianeta non si fermano quando vendiamo o acquistiamo online».

In conclusione, l’incoraggiamento da parte di EucoLight è rivolto agli altri Stati membri a seguire l’esempio di Francia e Germania, per mettere in atto soluzioni legislative in grado di controllare il freeride online, in attesa di progressi con una legislazione europea armonizzata e praticabile.

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