Elettrostory

Percy Spencer e la scoperta del microonde

Se vi capitasse di uscire frettolosamente senza aver fatto colazione e vi metteste una barretta di cioccolata in tasca e se la stessa, nel corso della giornata, si sciogliesse lasciandovi senza colazione e rovinando il vestito nuovo: probabilmente finireste solo per arrabbiarvi e portare il vestito in lavanderia, sperando di recuperarlo! Eppure una situazione più o meno simile si verificò anche a un uomo che, grazie a quello stesso evento, divenne ricco e famoso. Quest’uomo si chiamava Percy Spencer ed era un ingegnere del Ministero della Difesa americana il quale non avrebbe mai immaginato che, quel giorno del 1945, mentre si recava al lavoro con una barretta di cioccolato in tasca, proprio quel “disastro” avrebbe cambiato la sua vita.

PERCY SPENCER l’inventore del microonde nel 1945.
PICCOLA DIGRESSIONE

Torniamo indietro di qualche anno e più precisamente sul fiume Potomac dove Albert Taylor e Leo Young, della Marina degli Stati Uniti, stavano cercando di trasmettere un segnale radio da una riva all’altra del fiume. Si accorsero però che, a causa del passaggio di alcuni piroscafi, il segnale arrivava ma con molte interferenze. Verificata la coincidenza chiesero finanziamenti per studiarne il fenomeno ma la loro richiesta cadde nel vuoto; analoghi fenomeni erano stati notati e archiviati anche in Francia e in Gran Bretagna.

SIR ROBERT ALEXANDER WATSON-WATT

A migliaia di chilometri di distanza, nella cittadina di Slough (GB), destinato a una carriera come ricercatore governativo, c’era un tale di nome Sir Robert Alexander Watson-Watt – discendente del famoso James Watt inventore della macchina a vapore – che ormai giunto alla mezza età, disperava di poter emulare il proprio antenato per fama e posizione economica.

SIR ROBERT ALEXANDER WATSON-WATT nel 1935 inventò il radar.

Si interessò al fenomeno citato da Taylor e Young e il caso volle che, qualcuno dal Ministero dell’aviazione inglese, chiedesse a Watson-Watt se fosse possibile distruggere un aereo inviandogli contro radioonde come fossero missili. Egli comprese che approfondire tale “diceria” potesse fare tanto per la sua carriera poiché conosceva bene la fisica e aveva studiato Faraday.

Sapeva che le radioonde non potevano avere potere distruttivo su un aereo ma si chiese quale effetto potessero avere sulla carcassa metallica di un aereo in volo. Aiutato dal suo collega e ricercatore Arnold Frederic Wilkins, iniziò ad approfondire l’argomento; in fin dei conti le radioonde sono ondulazioni di un campo magnetico che, su un atomo avente legami molto forti tra nucleo ed elettroni, non hanno praticamente alcun effetto sostanziale. Ma così non è per i metalli, i cui atomi hanno legami molto forti presso il nucleo ma, altrettanto flebili con gli elettroni periferici…

LA NASCITA DEL RADAR

Indirizzando radioonde verso un aereo metallico in volo, queste avrebbero potuto fare solo “il solletico” agli elettroni posti vicino al nucleo, ma avrebbero posto in oscillazione violenta i miliardi di elettroni periferici i quali sarebbero praticamente diventati miliardi di ricetrasmettenti. In parole povere le onde inviate contro un aereo in volo avrebbero avuto l’effetto di trasformarlo, nel complesso, in una vera e propria antenna ricetrasmittente che nulla e nessuno avrebbe potuto occultare.

Era nato così il “RADAR” anche se in realtà il termine fu coniato solo nel 1941 come acronimo di “Radio Detecting And Ranging” cioè “rilevazione e localizzazione con radioonde”. Nel 1935 a Watson-Watt e alla nazione, più che dare un nome alla sua scoperta, interessava solo il suo risultato nonché la realizzazione di stazioni ricetrasmittenti funzionanti. Con difficoltà ma con successo anche questo passo fu compiuto e ben presto l’aviazione tedesca, qualunque fosse la direzione e il luogo dell’attacco, veniva “inspiegabilmente” intercettata dai velivoli della RAF ancor prima che arrivasse in vista delle coste britanniche.

IL MAGNETRON, dispositivo che generava microonde così corte da poter essere indirizzate in maniera più efficace e precisa.

Il sogno di Watson-Watt, da lui entusiasticamente espresso all’atto della riuscita della sua scoperta con un “La Gran Bretagna è ridiventata un’isola”, si era verificato. Così come il suo indiscutibile successo come ricercatore, ufficializzato negli anni della guerra e successivamente con missioni ripetute a Washington, contatti frequenti con Churchill e il titolo di cavaliere conferitogli dalla Regina.

IL MAGNETRON

Ma ritorniamo all’ingegner Percy Spencer e alla sua barretta di cioccolato liquefatta nella tasca. Negli anni seguenti alla scoperta del radar e in piena guerra mondiale, l’Inghilterra perfezionò l’invenzione di Watson-Watt passando ai sistemi a microonde cioè un radar in grado di emettere onde dalla lunghezza di appena 25 cm. Le microonde risultarono così corte e precise da poter essere indirizzate in maniera più efficace mirata: queste venivano generate da un dispositivo noto come magnetron.

Nel momento di maggior intensità bellica, l’Inghilterra necessitava di un numero di magnetron maggiore rispetto a quanto riuscissero a produrre, contattarono quindi l’azienda di Percy Spencer, il quale dimostrò di poter fornire magnetron in quantità e a prezzi anche convenienti. Fu proprio mentre lavorava su un magnetron che il povero Spencer si rese drammaticamente conto che la barretta di cioccolata presente nella sua tasca si era liquefatta. Essendo lui un ricercatore già in possesso di numerosi brevetti, ed essendo già esperto di magnetron, comprese subito cosa fosse successo.

NEL 1947 la Raytheon realizzò il primo apparato destinato alla commercializzazione, chiamato Radarange.
LA GRANDE SCOPERTA: IL MICROONDE

Per verificare la sua ipotesi, cioè che fossero state le microonde emanate dal magnetron a riscaldare la cioccolata fino a liquefarla, provò a metterci accanto dei chicchi di mais che quasi subito scoppiarono trasformandosi in succulenti popcorn. Per l’esperimento successivo utilizzò un uovo che, come già ampiamente sappiamo, scoppiò e proprio sul viso di uno dei suoi colleghi. Ma, al di là dei primi esperimenti, Spencer aveva trovato un’altra applicazione del magnetron non più in campo bellico ma nella cucina di tutti noi. Era nato così il forno a microonde, brevettato dalla Raytheon nel 1947 e, da allora, realizzato commercialmente in dimensioni sempre più piccole. Nel 1955 fu brevettato il primo forno a microonde per uso casalingo talmente efficace da diventare uno degli elettrodomestici più presenti nelle cucine di tutto il mondo.

Richiedi maggiori informazioni










Nome*

Cognome*

Azienda

E-mail*

Telefono

Oggetto

Messaggio

Ho letto e accetto l'informativa sulla privacy*

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.