Ma è vero che gli interruttori differenziali non sono tutti uguali?

Ogni corrente di guasto richieste l’utilizzo del differenziale corretto: nel presente servizio illustriamo quali tipologie prediligere nelle diverse situazioni.

L’evolversi dell’elettronica di potenza ha portato, prima nell’industria e poi nelle nostre case, sempre più apparecchi elettrici con alimentatori di tipo switching o dotati di inverter che permettono un minor consumo di energia ma introducono la possibilità di correnti di guasto non sinusoidali.

Raddrizzatore monofase

Gli alimentatori switching presenti in ogni PC, ma anche in tanti altri elettrodomestici dal televisore al caricabatterie del telefonino, presentano nel primo stadio un ponte di diodi, lo stesso vale per gli inverter con alimentazione monofase che troviamo ad esempio in alcuni modelli di lavatrici e condizionatori.

Se avviene un guasto a terra, a valle di un ponte raddrizzatore monofase, la forma d’onda della corrente non sarà sinusoidale ma unidirezionale pulsante, ragione per cui, in questi casi è più indicato un differenziale di tipo A come illustrato in tabella.

Raddrizzatore trifase

In ambito industriale molti apparecchi, (come ad esempio gli inverter alimentati in trifase) sono dotati di ponte raddrizzatore trifase formato da 6 diodi, se avviene un guasto a terra a valle del ponte la forma d’onda della corrente risultante è una continua leggermente ondulata, in questo caso l’inverter opportuno è il tipo B, occorre sempre fare riferimento alle istruzioni dell’inverter per vedere se è necessario questo costoso dispositivo.

Differenziale Tipo AC

Segno grafico riportato sull’apparecchio Corrente di guasto a cui è sensibile Quando utilizzarlo Note
Corrente alternata Utilizzo generico quando non sono prescritti altri tipi di differenziali Sono i differenziali più diffusi ed economici

 

 

Differenziale Tipo A

Segno grafico riportato sull’apparecchio Corrente di guasto a cui è sensibile Quando utilizzarlo Note
Corrente alternata e correnti unidirezionali pulsanti Obbligatorio in alcuni locali medici in base indicazioni progetto: consigliato per la protezione di apparecchiature elettroniche alimentate attraverso ponte monofase, come ad esempio i computer

 

 

 

 

Differenziale Tipo F

Segno grafico riportato sull’apparecchio Corrente di guasto a cui è sensibile Quando utilizzarlo Note
Corrente alternata, correnti unidirezionali pulsanti e correnti alternate ad alta frequenza Consigliato dove ci sono apparecchiature alimentate attraverso inverter monofase, come ad esempio lavatrice ad inverter, pompa di calore ad inverter ecc.

 

È l’ultimo nato della famiglia. Sono indicati anche per inverter con uscita trifase e alimentazione monofase si consiglia comunque di seguire le indicazioni del manuale dell’inverter

 

 

Differenziale Tipo B

Segno grafico riportato sull’apparecchio Corrente di guasto a cui è sensibile Quando utilizzarlo Note
Corrente alternata, correnti unidirezionali pulsanti. correnti alternate ad alta frequenza e corrente continua. Obbligatorio in alternativa al tipo A in alcuni locali medici. Consigliato per l’alimentazione di ponte raddrizzatore polifase, ad esempio, inverter per motori asincroni con alimentazione bifase o trifase, fare riferimento al manuale dell’inverter Sono i più completi ma anche i più costosi. Attenzione a non confonderli coi magnetotermici di curva B

 

 

Nelle tabelle non sono stati inseriti di proposito i differenziali selettivi (di tipo S) in quanto differiscono da quelli ordinari per il tempo di intervento e non per il tipo di corrente di guasto. Possiamo infatti avere ad esempio differenziali di tipo AC, A e B selettivi, in questo caso sul dispositivo il simbolo in tabella sarà affiancato da una S maiuscola entro un quadrato.

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