Con l’impianto solare consumi “azzerati”

SolarWorld SunmoduleNei mesi estivi del 2014 l’abitazione oggetto del presente servizio è stata sottoposta a importanti interventi che hanno riguardato l’involucro edilizio – con utilizzo di materiali naturali quali silicato di calcio e fibra di legno -, e il rifacimento completo degli infissi, per i quali si è optato per prodotti in legno di larice di alta qualità.

Il progetto generale ha previsto un ammodernamento impiantistico, con soluzioni tra le più efficienti sul mercato, proposte e realizzate dalla società Tiemme snc di Lorenzo Tomiello. La ditta vicentina ha progettato un nuovo impianto fotovoltaico, il sistema di ventilazione meccanica controllata e il nuovo impianto elettrico con sistema BUS, oltre a predisporre, in collaborazione con un’impresa idraulica del luogo, l’installazione di una pompa di calore e la gestione, integrata nella domotica, dell’impianto solare termico.

La scelta dei moduli

La parola d’ordine per le scelte impiantistiche è stata ‘ottimizzazione’. Per questo motivo si è deciso di abbandonare l’utilizzo della caldaia a gas a favore di un impianto fotovoltaico da 8,5 kWp, una pompa di calore aria-acqua e una fornitura di energia elettrica a prezzo agevolato (tariffa D1). La concretizzazione di queste scelte è stata rappresentata da una pompa di calore Climaveneta Ikir-61, che genera acqua calda con un buon rendimento: la moderata quantità di energia elettrica necessaria, infatti, viene fornita in primis dall’impianto fotovoltaico e, nei momenti di limitato irraggiamento, acquistata dal fornitore a un prezzo conveniente.
L’impianto fotovoltaico è stato progettato con una potenza di picco totale di 8,5: 2 kWp erano già stati installati in precedenza nel giardino dell’abitazione, mentre gli altri 6,5 kWp sono stati allacciati nel 2014. Si è calcolato la potenza totale stimando che la producibilità annua fosse in grado di coprire l’intero fabbisogno dell’abitazione in vista di un bilancio energetico a zero.

Per ottimizzare spazi, installazione, durata e producibilità, il progettista ha scelto moduli SolarWorld suddivisi in due porzioni di impianto: la prima conseguita grazie alla copertura di un terrazzo, la seconda, invece, sfruttando una falda dell’edificio. La struttura in ferro zincato sul terrazzo è stata progettata in modo da permettere l’installazione di 10 moduli di particolare pregio estetico da 250 Wp Mono Black, per un totale di 2,5 kWp, con posa diretta sulla struttura senza ulteriori profili antiestetici; questi moduli hanno orientamento a sud e inclinazione limitata a 10°, anche per rendere più gradevole l’edificio.
Per la seconda porzione di impianto sono stati invece installati 16 moduli da 250 Wp Poly, per un totale di 4 kWp, posizionati sull’intera falda ovest dell’abitazione.

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Il montaggio “a vasca”

Trattandosi di un intervento effettuato in concomitanza con una ristrutturazione della copertura, è stata naturale la scelta del sistema di montaggio a vasca Sundeck, prodotto da SolarWorld. Esso prevede l’impiego di lastre metalliche appositamente studiate per accogliere il modulo fotovoltaico senza la necessità di forare la lastra per aggiungere verghe in alluminio e morsetti; permette, inoltre, grazie alla sua modularità, di inserirsi nella copertura garantendo impermeabilità e una buona integrazione architettonica.
Dato che il sistema è stato sviluppato per essere montato su una struttura di correntini in legno finalizzati al sostegno delle tegole, come in questo caso, è stato possibile, per l’impianto, raggiungere la massima performance, grazie all’assenza di forature nel manto di copertura e nelle lastre per l’installazione del modulo, nonché alla ventilazione sotto le lastre che favorisce una maggiore producibilità.
Le due porzioni di impianto sono state infine collegate da un inverter trifase Fronius Symo 6.5, avente la possibilità di gestire 2 mppt separati. Nel corso della primavera scorsa è stato rilevato che l’impianto da 4 kWp, nonostante la posizione a ovest e l’installazione integrata, ha raggiunto fino a 4.800 W di potenza in uscita dall’inverter.

Zoe Parisi

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