Investimenti in efficienza energetica: 7 miliardi per l’Italia

efficienza energeticaL’Energy Efficiency Report 2019 della School of Management del Politecnico di Milano, monitora il mercato italiano dell’efficienza energetica che, con un investimento di oltre 7 miliardi, mostra un andamento in forte crescita (+6,3%).

Il Report traccia il trend dell’ultimo triennio 2015-2018, “E’ un mercato – conferma Vittorio Chiesa, Direttore dell’E&S Group – che ha saputo superare la crisi dei Certificati Bianchi ma il cui tasso di incremento si è ridotto a causa dell’introduzione di norme, come il cosiddetto Decreto Energivori, che diminuendo i costi dell’energia disincentivano gli interventi in efficienza. E’ anche un mercato dove, per la prima volta da tempo, appare in contrazione la marginalità delle ESCo, soprattutto quelle di maggiori dimensioni, e la competizione si fa più aspra da parte delle grandi società di ingegneria”.

Le soluzioni di efficienza energetica maggiormente adottate nel comparto industriale sono state i sistemi di combustione efficiente e la cogenerazione, con investimenti rispettivamente di 459 e 443 milioni di euro che rappresentano il 40% di quanto speso nel settore e tuttavia risultano in forte calo rispetto al 2017: -7% e -24% (la cogenerazione a causa dell’effetto negativo del Decreto Energivori). Si nota però un incremento molto significativo degli investimenti sul processo produttivo (+50%) dovuto probabilmente all’onda lunga degli effettivi positivi del Piano Industria 4.0.

E in futuro?

Il potenziale di mercato atteso nel triennio 2019-2022 per l’ottimizzazione energetica nel comparto industriale oscilla tra i 9,84 miliardi dello scenario peggiore e gli 11,95 di quello più ottimistico, con un volume d’affari medio annuo compreso tra i 2,5 e i 3 miliardi di euro e un tasso di crescita inferiore a quello degli investimenti totali.

Crescono ancora gli investimenti nei Sistemi di Gestione dell’Energia (SGE) – 129 milioni di euro, +28% – risultato che deriva dall’obbligo dell’audit energetico ma che è anche segno di come le imprese tendano ad avere un approccio olistico all’efficientamento energetico e non più focalizzato sui singoli interventi. Sempre più spesso, inoltre, gli interventi in ambito industriale affiancano quelli in tecnologie hardware e componenti software legati alla digital energy.

La modalità di investimento in efficienza energetica nell’industria

Ancora nel 2018, il 75% delle imprese che ha investito in efficienza energetica ha preferito gestire internamente gli interventi, evitando di ricorrere a un soggetto esterno. Le soluzioni di natura integrata, con una parte hardware e una software, sono di gran lunga quelle più adottate (74% del campione), mentre appena nel 26% dei casi viene preferito l’intervento solo sulla tecnologia hardware o software.

Più della metà delle imprese campione (57%) ha deciso di investire sul processo produttivo per aumentarne l’efficienza energetica. Molti gli interventi di illuminazione (49%) e limitati invece quelli per la cogenerazione e i sistemi di combustioni efficienti (sotto il 25%) che invece sono le prime 2 voci in termini di investimenti. Per la prima volta si è poi misurata la presenza in termini percentuali delle tecnologie digital: sensori, attuatori e PLC risultano essere presenti nel 100% del campione delle grandi imprese, ma non sempre vengono utilizzati per ridurre i consumi, bensì solo per aumentare la produttività, sottoutilizzando le loro potenzialità.

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