Interruttori differenziali, essenziali per la sicurezza degli impianti elettrici

Cortesy Siemens

Gli interruttori differenziali hanno assunto recentemente una connotazione sempre più complessa dovuta all’esigenza di essere flessibili e con alte performance tecniche, sia dal punto di vista della protezione sia della completezza di gamma.

L’interruttore differenziale è un componente elettronico di sicurezza che non può mancare in tutti gli impianti elettrici per poter essere considerati a norma di legge. Questo perché nel caso di un guasto in un circuito elettrico che provochi dispersione elettrica, la presenza del dispositivo differenziale consente di interrompere il flusso di corrente e impedire folgorazioni altamente pericolose per le persone. Il parametro più importante al quale deve rispondere un prodotto di questo settore è rappresentato dall’affidabilità, dalla quale non si può prescindere in alcun ambito. Altre qualità degli interruttori differenziali sono: semplicità di montaggio e messa in servizio con istruzioni di installazione chiare per seguire correttamente le fasi di assemblaggio delle apparecchiature, oltre a tool e applicativi che aiutano nel dimensionamento e che guidano alla scelta del prodotto corretto, operazioni intuitive e chiare nella regolazione delle apparecchiature più complesse, eventuale adattabilità a essere accessoriato in modo da renderlo configurabile verso sistemi di comunicazione ed eventuale comando remoto.

Per ogni impianto il proprio differenziale

Gli interruttori si definiscono differenziali perché agiscono in base alla prima legge di Kirchhoff, che afferma che in un circuito elettrico la corrente entrante in un nodo deve essere pari a quella uscente. L’interruttore differenziale opera in base a questo principio fisico e controlla costantemente la differenza tra la corrente che fluisce al proprio morsetto di ingresso e la corrente che attraversa quello in uscita. Se tale valore supera una certa soglia di sicurezza, interviene una bobina di sgancio che apre il circuito e interrompe il flusso di corrente e quindi la diffusione di elettricità.

Gli interruttori differenziali si dividono in 4 categorie: tipo AC, tipo A, tipo F e tipo B, da utilizzare a seconda della natura della corrente con cui essi possono lavorare. Le Norme di prodotto CEI EN 61008-1, CEI EN 61009-1, CEI EN 60947-2, EN 62423, IEC 62423 2° Ed. 2009 regolano sia la classificazione sia la scelta di questi dispositivi perché gli impianti possano essere messi in sicurezza a norma di legge.

Cosa occorre sapere

Le competenze richieste per l’impiego degli interruttori differenziali crescono con l’aumento della corrente nominale dell’apparecchio. Infatti, per utenze di tipo civile e piccolo terziario è necessario saper scegliere il prodotto adeguato all’impianto che si vuole realizzare, allo scopo di dimensionare correttamente la corrente nominale dell’apparecchio e quella di corto circuito, conoscere le caratteristiche di intervento in base all’utenza da proteggere e, dove richiesto dal cliente, comunicazione e comando. Per le utenze con correnti nominali più elevate, oltre ad avere le capacità tecniche precedenti, bisogna avere grande conoscenza e capacità installativa vista la crescente complessità di montaggio e taratura delle apparecchiature. Ad esempio, in ambito industriale gli impianti si suddividono in zone per realizzare una protezione selettiva, in modo tale che un guasto in una zona provochi l’intervento del solo differenziale a protezione della zona stessa, senza coinvolgere l’intero impianto. A tale scopo si utilizzano più interruttori differenziali con diversi valori di delta e diversi tempi di intervento.

Abb interruttore differenzialeABB

Per proteggere da tutti i guasti

Gli interruttori DS-ARC1 di ABB sono apparecchi in grado di fornire una protezione completa ai circuiti offrendo insieme alla protezione differenziale anche protezione da sovracorrenti e quella contro il pericolo di “guasto da arco in serie”. DS-ARC1 è un dispositivo 1P+N in 3 MODULI che offre una protezione differenziale di Tipo A insieme a una protezione da sovracorrenti con interruzione pari di 6 kA o 10 kA, ma è anche un AFDD (Arc Fault Detection Device). Essendo di Tipo A questo differenziale garantisce il suo intervento anche in presenza di correnti di guasto di tipo alternato sia con componenti unidirezionali di tipo continuo che possono essere generati da apparecchi dotati di componenti elettrici. DS-ARC1 è un dispositivo concepito per contenere gli effetti dei guasti da arco elettrico tramite la disconnessione del circuito nel momento in cui viene rilevata questa tipologia di guasto proteggendo le persone e i beni dal rischio di incendio disconnettendo il circuito interessato.

MARCO GALLO, Product Marketing Specialist di ABB Electrification Business.

 

«Ogni anno, in tutto il mondo si registrano migliaia di incendi imputabili ad anomalie dell’impianto elettrico non riconducibili a sovracorrenti o correnti di dispersione. Grazie alla sua capacità di rilevare anche i guasti da arco elettrico, DS-ARC1 offre una protezione completa»

 

AVE scaricatore di sovratensioneAVE

Impianti elettrici al sicuro dalle sovratensioni

Lo scaricatore di sovratensione 53862 di AVE salvaguarda i sistemi e le apparecchiature elettriche contro le sovratensioni transitorie e impulsive quali, ad esempio, quelle causate da fulmini e da manovre elettriche. Fornito completo di segnalazione ausiliaria di guasto, lo scaricatore 53862 è di Tipo II con funzionamento “ad innesco con limitazione” costituito da spinterometro con varistore per la protezione contro sovratensioni di utenze BT, in occasione di scariche indirette, e consente di evitare che le intense scariche provocate dai fulmini possano danneggiare le apparecchiature domestiche o creare danni all’impianto elettrico e alle persone. Lo spinterometro permette di avere un isolamento galvanico verso terra, mentre il varistore prevede che la tensione massima continuativa di esercizio sia calibrata per una totale insensibilità alle TOV. Grazie all’ingombro ridotto, lo scaricatore di AVE è soprattutto impiegato nei centralini di alimentazione di utenze monofase, dove garantisce una protezione completa del circuito, sia conduttore di fase che di neutro in un unico modulo.

ANDREA MAZZOLENI, Responsabile Marketing di AVE

 

«Lo scaricatore 53862 è di tipo II con funzionamento “ad innesco con limitazione” ed è concepito per proteggere da intense scariche, velocemente e con un ottimo livello di protezione»

 

Bticino interruttore differenziale FplusBTICINO

Interruttori e moduli differenziali salvavita

I differenziali di Tipo F introdotti dalla recente normativa di prodotto CEI EN 62423, garantiscono un’efficace protezione contro i contatti indiretti in presenza di carichi dotati di convertitori di frequenza monofase. La gamma Salvavita F-Plus Bticino si compone di interruttori differenziali, interruttori magnetotermici differenziali e moduli differenziali da abbinare a interruttori magnetotermici BTDIN. Gli interruttori differenziali di tipo F BTicino sono pensati per essere installati sia in ambito industriale sia residenziale dove l’utilizzo di elettrodomestici con convertitore di frequenza monofase rende necessario l’uso di questo tipo di apparecchio per la protezione contro i contatti indiretti. I dispositivi di protezione differenziali Tipo F sono inoltre in grado di offrire un’elevata resistenza agli scatti intempestivi, evitando fastidiosi blackout. L’installazione di questi nuovi interruttori differenziali consente ai progettisti di aumentare l’affidabilità dell’impianto, garantendo livelli di sicurezza e comfort elevati per l’utente finale.

GIOVANNI GAMBACCINI, Marketing Operativo Distribuzione Energia di Bticino

 

«Gli interruttori differenziali Tipo F di Bticino garantiscono lo stesso livello di protezione e funzionalità di interruttori differenziali tipo AC, A e A-HP. Inoltre, sono gli unici interruttori in grado di proteggere adeguatamente tutti i dispositivi dotati di inverter monofase in caso di guasto a terra»

 

Chint interruttore differenziale NL1CHINT

Per l’applicazione in ambito residenziale

Gli interruttori differenziali puri di Tipo F della serie NL1 di Chint rilevano le tipologie di corrente di dispersione individuabili dal Tipo A, garantendo un’adeguata protezione anche in presenza di correnti di guasto, con valori di frequenza fino a 1 kHz. Al contempo si presentano, per alcuni ambiti applicativi, come una valida e più economica alternativa rispetto ai differenziali di Tipo B. Ideali per l’applicazione in ambito residenziale, in particolare per la protezione di elettrodomestici di nuova generazione dotati di elettronica e inverter monofase come: lavatrici, lavastoviglie, climatizzatori, pompe di calore. I differenziali puri di Tipo F sono facili da installare grazie alla doppia clip per guida DIN e ai terminali di grandi dimensioni con capacità di cablaggio fino a 50 mm². Tali dispositivi presentano caratteristiche di massima robustezza e affidabilità. Sono dotati di finestra di stato, per l’indicazione di intervento che consente l’immediata individuazione di eventuali problematiche, e riportano sulla leva di colore blu l’indicazione ON/OFF.

IAMES CHIARELLO, Product Manager di Chint Italia

 

«I plus di tali dispositivi sono legati principalmente alla capacità di rilevare correnti di guasto verso terra a valle di convertitori di frequenza impiegati nel controllo di motori elettrici delle più svariate applicazioni»

Eaton interruttore differenziale

EATON

Differenziali di tipo F e B

L’impiego sempre massivo di apparecchiature elettroniche e, nello specifico di inverter, all’interno degli impianti elettrici, pone il problema di scegliere adeguatamente i dispositivi di protezione. In alcuni casi specifici, la norma CEI 64-8 richiede di utilizzare obbligatoriamente dei differenziali di tipo F o B conformi alla recente norma di prodotto CEI EN 62423 che presentino caratteristiche aggiuntive rispetto ai tradizionali AC e A: tipo F idonei alla multifrequenza e a contributi in DC fino a 10 mA e tipo B idonei alla multifrequenza e a correnti di guasto di ogni forma, DC inclusa. Eaton, all’avanguardia nello sviluppo di dispositivi di protezione secondo norma e idonei alla protezione di impianti e persone offre una ricca gamma di differenziali F e B: differenziali puri 4 poli fino a 125A di tipo B, B+, Bfq1; differenziali puri 2 poli fino a 63A di tipo B; differenziali puri 2 poli fino a 63A di tipo F; magnetotermici-differenziali 1P+N fino a 40A di tipo F e AFDD+ per la protezione contro l’arco elettrico combinata a protezione magnetotermico-differenziali di tipo F.

PAOLO TAGLIABUE, Product Marketing Manager div. Energy Storage di Eaton Italia

 

«Fornitore di soluzioni per la sicurezza e la gestione dell’energia, Eaton ha da tempo introdotto sul mercato i differenziali di tipo F e B. Recentemente ha ampliato l’offerta disponibile per offrire ulteriori livelli di sicurezza e protezione»

 

Frer relè differenziali di terraFRER

Relè differenziali di terra Tipo B

I relè differenziali di terra Tipo B di FRER (serie X…DB3) sono stati progettati per rilevare in modo intuitivo e automatico le correnti di fuga di tipo continuo, alternato e ad alta frequenza. La loro particolarità è quella di permettere un controllo continuo e immediato, attraverso il display multicolore, dello stato di isolamento. I sensori (serie TDB…) a essi associati sono in grado di misurare correnti alternate e correnti continue con una banda DC-10kHz, e una risoluzione fino a 1 mA. Hanno una funzione di smagnetizzazione integrata con azzeramento del DC offset, che si attiva automaticamente a ogni accensione del sensore o su comando del relè, che azzera di fatto l’errore di misura dovuto a fattori quali: presenza di campi magnetici in DC (campo magnetico terrestre, magneti permanenti, bobine in DC, …), derive in temperatura, urti o vibrazioni meccaniche. L’errore di misura della corrente RMS (AC+DC) è proporzionale alla corrente di linea e dipende dalla disposizione dei cavi passanti nel sensore e alla disposizione e distanza dei cavi esterni adiacenti.

GERARDO BRUDAGLIA, Responsabile Vendite Italia di Frer.

 

«Frer ha compiuto grossi sforzi a livello progettuale al fine di rendere questa soluzione più compatta possibile, sviluppando una tecnologia che consente al Relè di Tipo B di essere accoppiato a un solo sensore toroidale che gestisce sia le correnti AC sia DC»

 

Gewiss interruttore differenziale restartGEWISS

Efficienza continua all’impianto

La famiglia di dispositivi differenziali ReStart di Gewiss garantisce totale sicurezza in ogni contesto, residenziale, industriale e terziario, proteggendo cose e persone. Le soluzioni ReStart assicurano continuità di servizio in caso di scatto intempestivo, riarmando l’interruttore differenziale solo dopo aver verificato che non ci siano guasti nell’impianto; le soluzioni ReStart Autotest PRO effettuano inoltre un test automatico periodico del dispositivo differenziale, senza togliere tensione all’impianto. ReStart e ReStart Autotest PRO sono ideali anche per gli impianti non presidiati, garantendo continuità di servizio e riducendo le problematiche di manutenzione. Lo specifico modulo Wi-Fi, associabile ad alcune versioni dei dispositivi ReStart e ReStart Autotest, permette di monitorare dovunque e in qualsiasi momento lo stato dell’impianto elettrico. In questo modo è possibile avere sotto controllo la misura dell’energia elettrica prodotta e consumata, la potenza attiva e reattiva, la corrente e la tensione dell’impianto. Nel caso di impianti con ReStart Autotest, inoltre, il modulo Wi-Fi è utile per testare in ogni istante il funzionamento della protezione differenziale.

 

Hager interruttore differenziale tipo fHAGER BOCCHIOTTI

Disponibili nelle versioni bipolari e tetrapolari

La linea di interruttori differenziali puri Tipo F di Hager Bocchiotti garantisce la massima sicurezza dei circuiti che alimentano lavatrici, lavastoviglie, condizionatori, pompe di calore e similari, e sono adatti anche per applicazioni tipiche dei differenziali Tipo A e Tipo AC. I differenziali puri Tipo F Hager rappresentano una indispensabile protezione che garantisce un’efficace copertura contro i contatti indiretti in presenza di lavatrici e condizionatori fissi con inverter monofase, rendendo l’abitazione totalmente sicura. In caso di guasto gli inverter generano infatti delle correnti di guasto a frequenze variabili, che gli interruttori differenziali di tipo AC e A potrebbero non rilevare. Gli interruttori differenziali puri Tipo F Hager si integrano perfettamente, sia dal punto di vista estetico sia da quello prestazionale, con tutti gli altri interruttori della gamma Hager. Dotati di morsetti IP2X, terminali bi-connect per cavi o barrette di cablaggio, indicazione di posizione aperto-chiuso e di intervento differenziale, doppia clip di fissaggio alla guida DIN, portacartellino integrato.

CARLO ROGNONI, Specialista Mercato Quadri e Protezione di Hager Bocchiotti

 

«Gli interruttori differenziali puri tipo F sono innovativi perché rispondono alle esigenze del mercato. Sono stati realizzati per assicurare la protezione anche in presenza di elettrodomestici di ultima generazione con elevato contenuto di elettronica»

 

IME interruttore differenziale Delta D2-bIME

Relè differenziale di tipo B a toroidi separati

DELTA D2-b di IME è un relè differenziale di Tipo B a toroidi separati (non integrati nell’apparecchio d’interruzione) in grado di rilevare correnti alternate differenziali sinusoidali o a componente continua pulsante unidirezionali o correnti differenziali continue. Il dispositivo, classificabile come MRCD (Modular Residual Current Device) e in abbinamento ai dispositivi di interruzione con relative bobine di sgancio, può svolgere le funzioni di protezione contro i contatti indiretti, protezione addizionale contro i contatti diretti e protezione contro il pericolo d’incendio. Il relè differenziale di IME va collegato a un toroide speciale TDB a nucleo chiuso, disponibile in 4 misure (diametri interni 35/60/120/210 mm), che rileva le correnti di dispersione negli impianti. Caratteristiche qualificanti del differenziale Delta D2-b è l’utilizzo di un solo toroide di misura, indipendente dalla soglia d’intervento ipotizzata, su tutte le taglie, e l’assenza di necessità di taratura su campo. Questo comporta una riduzione a 4 delle taglie dei toroidi, a favore di una migliore logistica e immobilizzo risorse, e una riduzione dei tempi d’installazione e prova.

NICOLA SAPONE, Product Manager Misura e Automazione di IME.

 

«I relè differenziali di tipo B proposti da IME sono dispositivi compatti (solo 2 moduli) che in abbinamento ad un unico toroide garantiscono sicurezza e continuità di servizio in presenza di correnti di dispersione con forme d’onda ad elevata componente continua e/o ad alta frequenza»

 

Italclem Interruttori differenziali 1PNITALCLEM

Gamma completa di interruttori differenziali Tipo B

Italclem è un’azienda italiana, attiva dal 1977, altamente specializzata nella produzione di interruttori differenziali modulari. Oltre ai tradizionali differenziali puri e magnetotermici Tipo A e AC, Italclem presenta anche una gamma completa di interruttori differenziali Tipo B.  Questi sono disponibili sia nella versione senza protezione magnetotermica (differenziale “puro”) che con protezione magnetotermica. La gamma include sia interruttori 1P+N (bipolari) sia 3P+N (quadripolari), con amperaggio fino a 125A nel caso dei differenziali puri e fino a 32A nel caso dei differenziali magnetotermici. I differenziali Tipo B rappresentano l’evoluzione dell’interruttore differenziale: offrono il massimo livello di protezione che un differenziale è in grado di fornire. Garantiscono infatti all’impianto elettrico in cui sono installati una protezione completa dalle correnti di guasto oltre che sinusoidali (AC) e pulsanti (A) anche continue (DC) e ad alte frequenze (>50 Hz).

BARBARA ROSSI, Responsabile Marketing di Italclem.

 

«Il campo di applicazione differenziali tipo B è vasto: in ambito industriale in presenza di UPS, di impianti fotovoltaici, di macchinari equipaggiati con convertitori di frequenza, di quadri per ascensori; in ambito domestico, in presenza di sistemi di ricarica per veicoli elettrici»

 

Schneider interruttore differenziale Acti9 iIDSCHNEIDER ELECTRIC

Pronti per la connettività in impianti smart

I differenziali Acti9 iID di Tipo B proposti da Schneider Electric offrono il massimo di prestazioni e continuità di servizio e sono disponibili in versioni bipolari e tetrapolari fino a 80A. Grazie alla tecnologia SI, sono dotati di elevata immunità ai disturbi e agenti inquinanti e sono quindi ideali per la protezione di carichi elettrici complessi, in impianti che includono componenti quali inverter, variatori di velocità, pompe, UPS – che producono dispersioni in corrente continua e multifrequenza non rilevabili dai differenziali di tipo AC e A. Le funzionalità tipiche della gamma Acti 9 quali VisiTrip per identificazione locale dei guasti, VisiSafe per l’indicazione di apertura dei contatti, unite a marcature chiare e leggibili, spie LED per identificare il prodotto nel quadro e lo stato della protezione, aumentano la sicurezza delle persone e la facilità d’uso. I prodotti sono inoltre pronti per la connettività in impianti con sistemi di gestione e monitoraggio smart integrandosi con la piattaforma EcoStruxure Power grazie ad esempio ai sensori PowerTag.

FABIO CORTI, Acti 9 Product Manager di Schneider Electric.

 

«Sviluppati con particolare attenzione alla precisione di intervento, evitano l’interruzione del carico intervenendo solo in presenza di un vero guasto»

 

Interruttore differenziale Siemensi 5SV1SIEMENS

Doppia funzionalità in una sola unità modulare

Siemens ha lanciato sul mercato una serie di dispositivi estremamente compatti, in grado di aumentare in modo sostanziale il livello di protezione per i circuiti elettrici e le persone. Il nuovo interruttore magnetotermico differenziale 5SV1 di Siemens è il più compatto al mondo, in grado – in una sola unità modulare – di racchiudere entrambe le funzionalità del magnetotermico e del differenziale elettromeccanico. Il minor spazio occupato e le due funzionalità raggruppate in un unico dispositivo, aiutano gli installatori a sezionare in modo semplice e sicuro l’impianto elettrico, offrendo una efficace suddivisione dei circuiti, a garanzia di una maggiore continuità di servizio. Oltre alle versioni standard Tipo AC e Tipo A sono state introdotte due nuove versioni. La variante A [K] antidisturbo è progettata per evitare gli scatti intempestivi in presenza di disturbi temporanei sulla rete. Il Tipo F, sensibile alle correnti di dispersione a multi frequenza, è ideale per proteggere i piccoli inverter monofase presenti nei moderni climatizzatori ed elettrodomestici.

UGO AMBROSETTI, Product Portfolio Management Team Leader di Siemens Italia.

 

«Il principale punto di forza del nostro 5SV1 è sicuramente la compattezza. Il mercato ha reagito in modo estremamente positivo. Lo consideriamo come un primo passo verso una più completa evoluzione del nostro portfolio di protezioni modulari»

 

VIMAR

Presa interbloccata con interruttore magnetotermico

Vimar propone a catalogo la presa interbloccata con interruttore magnetotermico. Un dispositivo che impedisce l’inserimento della spina in presenza di corrente nella presa e l’azionamento dell’interruttore in mancanza di una spina inserita a fondo nella presa. Questo a garanzia di due aspetto: non ci sarà mai essere corrente nella presa durante l’inserimento della spina fintantoché non viene azionata la leva dell’interruttore; in fase d’estrazione della spina, il dispositivo d’interblocco farà scattare automaticamente l’interruttore prima del totale disinserimento. In questo modo l’eventualità che l’utente venga in contatto con parti in tensione è nulla, anche nell’ipotesi che la presenza d’acqua od umidità sulle dita ne aumenti la conducibilità elettrica e quindi il rischio di elettrocuzione. Allo stesso modo, oltre alla sicurezza offerta dal dispositivo d’interblocco, è presente in queste speciali prese la protezione contro le sovracorrenti ed i cortocircuiti dell’impianto conferita dall’interruttore automatico magnetotermico e, nei tipi nei quali è presente anche la funzione differenziale, la protezione dell’utente contro le tensioni di contatto.

 

Sempre più performanti
Abbiamo chiesto un punto di vista in merito al comparto degli interruttori differenziali ai professionisti del settore.

Mauro Luise, Category Manager installazione industriale sviluppo e relazione fornitori di Sonepar Italia

IL GRANDE DISTRIBUTORE

«In Sonepar Italia, oltre al mercato ormai consolidato del tipo AC, stiamo notando un interesse sempre maggiore dei clienti per la tipologia A, presente in impianti dove c’è un uso massiccio di elettronica, e per la nuova tipologia F, utilizzata in apparecchi dotati di inverter monofase, come pompe di calore, lavatrici, ecc. Tutti stiamo inoltre seguendo con attenzione lo sviluppo della tecnologia di tipo B, impiegata anche nel campo E-mobility».

IL MEDIO GROSSISTA

Enrico di Guida, Product Manager BT di Megawatt

«Gli interruttori differenziali di tipo F sono l’ultima novità per la protezione contro i contatti indiretti dei carichi dotati di inverter monofase, quali ad esempio le pompe di calore e le lavatrici domestiche. Gli inverter producono correnti di guasto differenziali a frequenze variabili non rilevabili dai comuni differenziali di tipo A ed AC. Inoltre, gli interruttori differenziali di tipo F hanno un’elevata resistenza ai disturbi transitori e alle sovratensioni di origine atmosferica».

L’INSTALLATORE

Federico Spizzo Meli, Direttore Tecnico di cantiere di Metec (Pisa)

«Cerchiamo sempre di far percepire al cliente l’importanza dell’uso di quanti più differenziali possibili nei loro impianti, scegliendo la classe adeguata al tipo di linea da proteggere. Questo per garantire oltre alla sicurezza fisica, una maggior continuità di servizio dell’impianto. In ogni caso, se il cliente recepisce il motivo della spesa e il guadagno futuro, consiglio di comporre il quadro con magnetotermici differenziali per ogni linea».

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