I fulmini che cadono a terra

«Dove posso trovare i riferimenti della norma per il cambio del valore Ng e anche della prescrizione a rivalutare il rischio ogni 5 anni?» È il quesito posto da un lettore della rivista ‘L’impianto elettrico’.

Anticipo un minimo di introduzione altrimenti la domanda secca del lettore potrebbe non essere chiara a tutti. Con Ng in questo contesto si intende il numero di fulmini che cadono a terra, in un kilometro quadrato, durante un anno. Si tratta di un dato che ovviamente ha un valore statistico, che dipende dalla localizzazione della struttura di interesse e che ha anche un certo valore formale nella valutazione del rischio di fulminazione.

Ng serve infatti per valutare il rischio relativo al fulmine, come disposto dal DLgs 81/08, art. 84 (Testo unico sulla sicurezza sul lavoro). La norma è stata aggiornata, in particolare per quanto riguarda l’utilizzo dei coefficienti Ng.

Il cambiamento dei valori di Ng è dovuto alla pubblicazione della Norma CEI EN IEC 62858 che va a sostituire l’edizione precedente, ma, soprattutto, alla contestuale abrogazione della Guida CEI 81-30 che, all’art. 6.7, prevedeva che il periodo di stabilità dei dati di Ng dovesse essere quello della norma relativo alla valutazione del rischio (CEI EN 62305-2).  Questa previsione introduceva un vincolo che faceva sì che una valutazione del rischio dovesse essere rifatta solo quando cambiava il metodo di valutazione e non anche quando “scadevano” i dati. Ora questo vincolo non c’è più:

La Norma CEI EN IEC 62858 ridefinisce i requisiti delle reti di localizzazione dei fulmini (LLS) e, in particolare l’art. 4.3 prescrive che i dati più recenti del set utilizzato per l’elaborazione dei valori di Ng non siano più vecchi di 5 anni (“A set of lightning data for at least 10 full calendar years is required, with the newest data used not being older than five years. The data should be as continuous as possible, unless the data should be as continuous as possible, unless the data does not fulfil the performance requirements in some particular years which have then to be removed”); questo comporta che ogni 5 anni una parte del set dati degli LLS utilizzato per l’elaborazione dei valori di Ng debba essere “sostituito” e quindi il valore di Ng ricalcolata da chi offre questo servizio. Ogni 5 anni i valori di Ng cambieranno.

Il combinato disposto della caduta del vincolo dell’art. 6.7 della Guida CEI 81-30 e della revisione dei criteri di definizione del set di dati, ha determinato innanzitutto il ricalcolo dei valori di Ng, la conseguente necessità di effettuare una rivalutazione delle valutazioni e, in prospettiva, la necessità di un loro aggiornamento periodico.

Chiudo con un dubbio personale anche se non richiesto. La norma internazionale richiede che il set di dati non sia più vecchio di 5 anni forse per tenere in debito conto quanto deriva dai rapidi cambiamenti climatici che caratterizzano la nostra epoca, ma poi richiede che questi siano a loro volta derivati da statistiche di almeno 10 anni completi. Forse sarebbe opportuno fissare

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