Comoli Ferrari: arriva il Forum del futuro quotidiano

Al centro del nuovo progetto ideato da Gruppo Comoli Ferrari c’è l’uomo. A lui ruotano intorno ai 4 asset economia, lavoro, luoghi e vita: ecco come si modificheranno questi pilastri nel business post Covid-19.

PAOLO FERRARI,
AD del Gruppo Comoli Ferrari

Il cambio radicale dei paradigmi e delle abitudini che devono necessariamente fare a meno dei luoghi fisici, traghetteranno inevitabilmente verso un cambio degli stili di vita. Un contesto in cui la sinergia di un Gruppo risulta ancora più chiave. Parola di Paolo Ferrari, CEO di Comoli Ferrari, che ha ideato un format: il Forum del Futuro Quotidiano, in cui presentare gli scenari in grado di individuare soluzioni di sviluppo della filiera impiantistica per la crescita economica dell’Italia.

La prima fase del progetto è strutturata in 6 tappe e venerdì 8 maggio ha avuto luogo – virtuale – l’appuntamenti numero uno.

«Abbiamo identificato 4 punti di osservazione in vari ambiti per questo progetto che nasce oggi e che vuole essere di lunghissimo respiro con la sua visione futuribile. Economia, lavoro, luoghi e vita sono i 4 punti cardine fondamentali, con al centro l’uomo, per approcciare un’impostazione impiantistica che metta la fruizione delle persone al centro della sua progettualità. Il forum del futuro quotidiano può coinvolgere tutti ed è fondamentale che ci sia la maggiore collaborazione possibile, già da oggi».

Il Prof. Giuliano Noci ha parlato dell’indagine del Politecnico di Milano (la sua presentazione avverrà il 17 giugno) che mira a sviluppare linee guida per l’evoluzione del nuovo ecosistema che deve evolvere come la progressiva intimità con il cliente. Sono state tracciate alcune linee di scenario di come propensione al servizio, integrazione con il mondo della fornitura e rapporti con installatori e progettisti debbano avere come mantra la logica della centralità della persona, come individuo e come impresa.

Economia

Questo ambito è stato affidato al Prof. Carlo Alberto Carnevale Maffé, Sda Bocconi, analista e ricercatore. «La casa, mai come oggi, ha dimostrato di essere una macchina polifunzionale e necessita di una piattaforma di servizi per vivere e svolgere attività. Ma serve tecnologia e innovazione per supportare la trasformazione della funzione economica dell’abitazione». Il “problema” della trasformazione della casa da patrimonio a conto economico getta luce sull’unico asset sostenibile: un’abitazione sicura che sia anche una piattaforma di servizi.

Lavoro

«Gli effetti delle nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale e l’IoT hanno generato una “crepa”, accentuando il fenomeno della polarizzazione: il punto è trovarsi nel lato giusto di tale spaccatura».

Queste le parole di Maurizio Melis, giornalista divulgatore di scienza e tecnologia, che ha parlato di tre forti trend nel mondo del lavoro. Il primo è il nuovo approccio della predizione: manutenzione preventiva e industria 4.0, anche per le Pmi, il secondo è la virtualizzazione, per cui tutti gli oggetti hanno una controparte digitale, dove la realtà aumentata è preziosa anche in ambito impiantistico. Infine, il tema dell’integrazione si riferisce al nuovo modo di lavorare che non può essere come il precedente in “compartimenti stagni”, ma necessita di cooperazione e sinergia.

Luoghi

Il cappello di questo asset è indossato da Gianni Massa, Consiglio Nazionale Ingegneri. Lui ha individuato tre parole chiave: connessioni, confine e linguaggio.

«Il futuro dinamico non può prescindere dalla relazione tra gli elementi, che sono più importanti delle relazioni stesse. Il confine è invece riferito agli scenari che devono prevedere una messa a sistema delle differenti competenze della filiera. Il linguaggio, infine, serve a costruire un futuro quotidiano comune e condiviso, superando i recinti autoreferenziali delle singole competenze».

Vita

Fabio Sottocornola, giornalista per il Corriere della Sera esperto di tecnologie digitali Corriere della Sera ha spiegato i dettagli della vita dentro un palazzo digitale.

«Quella di oggi è una società cashless, dove il contante sta sempre più sparendo e dove occorre riconvertire gli spazi per lo smart working».

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