Come si fa la manutenzione dei rivelatori puntiformi di fumo?

La manutenzione degli impianti di rivelazione incendi è regolamentata dalla norma UNI 11224, vediamo nello specifico il controllo dei rivelatori di fumo puntiforme.

La Norma UNI 11224 “Controllo iniziale e manutenzione dei sistemi di rivelazione incendi” che regolamenta gli impianti di rivelazione incendi, ha subito un importante aggiornamento nel settembre 2019 introducendo alcune significative novità rispetto alla precedente edizione. In questo articolo ci concentreremo su “come” effettuare i controlli previsti sul più classico dei rivelatori: quello puntiforme di fumo.

Principio di funzionamento

All’interno di questi rivelatori è presente una sorgente di luce nel campo dell’infrarosso (in genere un LED) posta in una zona nella quale può entrare il fumo. Una parte ricevente sensibile alla luce infrarossa (fotodiodo) è posta in una camera attigua alla parte emittente, ma non può riceverne il segnale perché è otticamente schermata da una parete e da un labirinto ottico. La presenza del fumo, che ha la possibilità di entrare nel rivelatore, riflette la luce emessa dal LED a infrarossi, creando così un percorso fino al ricevitore, il quale emette così il segnale di allarme.

Per essere certi che il rivelatore funzioni in modo corretto occorre simulare un incendio; la verifica mediante la segnalazione di allarme alla centrale attivata tramite un magnete è utile in fase di configurazione, ma non accettabile, a nostro avviso, in fase di verifica iniziale e/o verifica periodica.

Modalità di prova

Per l’esecuzione della prova di simulazione fumo finalizzata ad accertare il corretto intervento di un rivelatore, occorre disporre di appositi kit costituiti da:

  • aerosol
  • diffusore di aerosol
  • pali telescopici per diffusori

Lo scopo di questi kit consiste nel consentire di testare il corretto funzionamento del rivelatore tramite un “fumo di prova” (aerosol) che viene convogliato in un diffusore a imbuto: il diffusore deve essere posizionato sopra il rilevatore in modo da garantire una buona tenuta intorno alla camera di test e fare sì che l’aerosol non venga disperso e causi l’intervento del rivelatore. L’aerosol viene solitamente posizionato in un serbatoio immediatamente sotto il diffusore.

Per consentire di testare i rivelatori installati ad altezze non raggiungibili dal piano di calpestio, possono essere utilizzati i pali telescopici appositamente costruiti.

Si evidenzia che la prova del rivelatore con la sola bomboletta di aerosol (senza utilizzo del diffusore) può determinare una serie di inconvenienti durante la prova quali:

  • dispersione del fumo di fumo
  • necessità di un quantitativo eccessivo di aerosol per determinare l’intervento del rivelatore
  • ripetuti interventi del rivelatore in test nei minuti successi all’esecuzione della prova a causa dell’eccessivo quantitativo di aerosol spruzzato
Periodicità della verifica

Quando i rivelatori sono di tipo convenzionale, occorre testare il 100% dei dispositivi per ogni visita semestrale.

Nel caso di sistema analogico indirizzato, il controllo periodico deve essere effettuato con frequenza variabile, in funzione dell’anzianità dell’impianto, calcolata dalla data della consegna formale, come di seguito specificato:

  1. dalla consegna formale al sesto anno: nell’arco di 12 mesi deve essere eseguito un controllo funzionale, esteso a tutte le zone di rivelazione, per almeno il 50% di tutti i dispositivi e azionamenti presenti, con un minimo di due interventi da effettuarsi a distanza non inferiore a 5 mesi, l’anno successivo si deve effettuare il controllo sul 50% restante.
  2. dal settimo al dodicesimo anno: nell’arco di 12 mesi deve essere eseguito un controllo funzionale del 100% di tutti i dispositivi e azionamenti presenti, con un minimo di due interventi da effettuarsi a distanza non inferiore a 5 mesi.
  3. dal tredicesimo anno: il sistema (sia esso di tipo convenzionale sia di tipo analogico indirizzato) deve essere sottoposto alla “Verifica generale” come descritto al punto successivo del presente articolo. Nel caso di più visite nell’arco dei 12 mesi, la percentuale dei dispositivi e degli azionamenti sottoposti a controllo deve essere ripartita il più uniformemente possibile e devono essere controllati in modo totale tutti quei punti che singolarmente proteggono una zona.

Verifica generale (a partire dal 13° anno)

Al raggiungimento del 12° anno di età dell’impianto, bisognerà prevedere a scegliere una delle seguenti operazioni da effettuarsi

  • Revisione del rivelatore da parte del produttore. L’obbligo di revisione è necessario al fine di garantire la reale efficienza dell’impianto, come da progetto.
  • Sostituzione dei rivelatori automatici di fumo. Rispetto alla revisione risulta essere la soluzione consigliata in quanto più rapida, funzionale e meno onerosa. Infatti, rispetto alla revisione la sostituzione non comporta una duplice uscita finalizzata a posizionare i dispositivi in comodato d’uso e successivamente a riposizionare i rivelatori rigenerati.

La totalità dei rivelatori dovrà essere sottoposta a una delle due soluzioni sopraindicate, a discrezione del Committente, tra il 13° e 18° anno di età dell’impianto (nella misura di 1/6 all’anno).

Nota: esiste una terza soluzione alternativa che consiste nella prova pratica mediante l’utilizzo di focolari (come da UNI 9795 punto 8); detta soluzione risulta tuttavia sconsigliata, in quanto invadente e difficilmente applicabile (oltre a non garantire l’esito positivo).

Riepilogo periodicità delle verifiche rivelatori fumo

Attività 1° A 2° A 3° A 4° A 5° A 6° A
% Controllo periodico

SEMESTRALE

25% 25% 25% 25% 25% 25%
Rigenerazione No No No No No No

 

Attività 7° A 8° A 9° A 10° A 11° A 12° A
% Controllo periodico

SEMESTRALE

50% 50% 50% 50% 50% 50%
Rigenerazione No No No No No No

 

Attività 13° A 14° A 15° A 16° A 17° A 18° A
% Controllo periodico

SEMESTRALE

50%

sui non rigenerati

50%

sui non rigenerati

50%

sui non rigenerati

50%

sui non rigenerati

50%

sui non rigenerati

50%

sui non rigenerati

Rigenerazione 1/6 1/6 1/6 1/6 1/6 1/6

 

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