Se la rivelazione incendi è “indirizzata”

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Nelle strutture e nei locali aperti al pubblico, gli impianti di rivelazione automatica di incendio segnalano il verificarsi di una combustione, permettendo di salvaguardare l’incolumità di persone e cose.

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Le centrali di rivelazione possono essere di due tipi: convenzionali e indirizzate. Quelle del primo tipo supportano fino a 32 dispositivi per zona e segnalano l’area interessata da un allarme: l’operatore individuerà cosa sia effettivamente interessato dall’evento critico. Appartengono alla seconda categoria invece quelle che, grazie ad una specifica tecnologia, dialogano con ciascuna periferica.

Un esempio di “indirizzata”

La centrale Atena della nuova gamma antincendio di Comelit è fornita di serie con una scheda loop che supporta fino a 250 dispositivi indirizzati quali rivelatori, pulsanti, sirene, moduli I/O. Tramite l’apposita guida se ne possono aggiungere altre 3. Sul frontale, il display touch screen permette di gestire comandi e programmazione, mentre i led luminosi forniscono indicazioni sul funzionamento e su eventuali anomalie. Per impianti di taglia più piccola, si può optare per la versione Atena Easy, che supporta 2 loop. In tutte le centrali della gamma – certificate EN 54-2 e 54-4 – è presente una batteria da 12V dotata di circuito survoltore che, quando l’impianto funziona in assenza di energia elettrica, porta automaticamente la tensione a 24V.

Cosa dice la legge

 In presenza di 10 o più dispositivi collegati alla centrale, la legge dispone che l’impianto vada realizzato attenendosi al progetto redatto da un professionista. L’installatore, a sua volta, deve essere in possesso della lettera G.

Criteri di zona

Attenendosi ai criteri stabiliti dalla norma UNI 9795, il progettista suddivide in zone la superficie da proteggere. Ciascuna di queste non può superare i 1.600 metri quadri di superficie e deve svilupparsi sullo stesso livello. A prescindere dal numero di dispositivi ottico-acustici, al loro interno andranno previsti almeno due pulsanti di allarme; la pressione sonora delle sirene dovrà essere superiore di 5 dB rispetto a quelli del rumore di fondo. Ancora, i sistemi di rivelazione devono poter funzionare per 24 ore e 30 minuti in assenza di energia elettrica. Pertanto, in presenza di centinaia di dispositivi, vanno previsti alimentatori supplementari con altrettante batterie.

Carta d’identità

Oggetto:

Cablaggio di un impianto indirizzato di rivelazione incendi

Tipologia prodotto:

Centrale antincendio

Prodotto:

Atena Fire 41CPE014

Applicazioni:

terziario e industriale

Tempo d’installazione:

diverso in funzione della taglia dell’impianto

Si ringrazia:

Comelit Group Spa di Rovetta San Lorenzo (Bergamo)

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