Nella videosorveglianza cresce il modello “full service”

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Il mercato mondiale della videosorveglianza si sta spostando verso il modello “full service”, come quello della telefonia, in cui il canone mensile comprende sia il costo dell’hardware, sia il costo dei servizi richiesti. Secondo un nuovo rapporto di IHS, il mercato della videosorveglianza in questa nuova modalità di acquisto dovrebbe crescere tra il 2012 e il 2017 del 17% all’anno, arrivando a toccare $ 1.3 miliardi di fatturato nel 2017. I mercati più interessati dal fenomeno sono quello residenziale e quello del piccolo-medio commerciale. Sempre secondo le stime dell’inchiesta, ad apprezzare maggiormente il nuovo criterio di proposta di videosorveglianza sono soprattutto gli utenti finali in Cina.

“I consumatori finali del segmento residenziale e di quello  SMB, quando sono interessati a un sistema di videosorveglianza, spesso non dispongono del capitale necessario per acquistare l’impianto da installare a casa, nel negozio, nello studio o in azienda” ha spiegato Aaron Dale, analista del gruppo Security and Fire di  IHS. “Di conseguenza, gli operatori e i privati preferiscono distribuire nel tempo il costo dei materiali e dei servizi. Interessante sottolineare che l’inclusione del costo dell’hardware in un canone mensile sia particolarmente apprezzato dagli end users in Cina, un mercato al quale viene attribuita una quota del 68% del fatturato globale dell’anno scorso”.

Il passaggio verso questo tipo di vendita potrebbe rappresentare una sfida per diversi vendors di sistemi di videosorveglianza, abituati ai sistemi tradizionali di vendita. Ciononostante, molte aziende dimostrano di preferire sempre più il modello di canone ricorrente, in quanto favorisce un cash-flow più stabile, con la possibilità di generare nel tempo margini di profitto più ampi.

“Gli integratori di sistemi di sicurezza si trovano in una posizione particolarmente avvantaggiata per trarre beneficio da questo modello di business, nel momento in cui si spostano verso la fatturazione su base mensile”  ha aggiunto Dale. “Sia gli integratori che I produttori possono avere vantaggi da questa modalità, creando partnerships strategiche: gli integratori possono realizzare “pacchetti” di servizi continuativi nel tempo, mentre i produttori possono beneficiare di maggiori vendite di videocamere. L’aumento della diffusione dei canoni inclusivi dei costi dell’hardware potrebbe inoltre riaccendere la competitività nel mercato e rinnovare l’interesse per l’industria globale della videosorveglianza”.

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