Mobilità elettrica, Milano approva il suo Piano

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VE02_TESLA_BATTERIALa Giunta Comunale di Milano ha approvato il nuovo Piano sulla Mobilità Urbana Sostenibile, preparato attraverso un consistente lavoro iniziato nel novembre 2012. Il suffisso “Sostenibile” aggiunto in coda all’acronimo PUM è un elemento di novità, trattandosi di uno dei primi Piani sulla Mobilità Urbana del tutto allineato alle più recenti deliberazioni della UE, e che potrebbe diventare un riferimento metodologico per i Piani di altre città.

Alla formulazione del PUMS ha partecipato anche la CIVES (Commissione Italiana Veicoli Elettrici a Batteria, Ibridi e a Celle a combustibile) del CEI, nella persona di Pietro Menga, Presidente CIVES, quale membro del Comitato Scientifico per la redazione del Documento di Piano. È di particolare soddisfazione, ha commentato Menga, che le proposte e le indicazioni avanzate in tale sede per stimolare una più fattiva politica di introduzione della mobilità elettrica nella città di Milano e nell’Area Metropolitana Milanese siano state accolte ed inserite quasi integralmente, testimoniando una positiva attenzione della Giunta verso questo tema.

Merita sottolineare alcuni specifici intendimenti citati nel Piano, che potranno gradatamente tradursi in effettivi provvedimenti del Comune; in particolare:

  • l’obiettivo di 1.040 punti di ricarica su suolo pubblico;

 

  • l’opportunità di giungere alla realizzazione di un numero di punti di ricarica privati (aziendali, centro commerciali, parcheggi, box privati, cortili condominiali, garage) compreso tra 9.360 e oltre 20.000, anche attraverso una regolamentazione edilizia che porti all’installazione di un’adeguata potenza elettrica già in fase di progettazione dei nuovi edifici, e incentivazioni amministrative e di fiscalità locale per la ristrutturazione degli immobili esistenti;
  • l’adozione o l’ampliamento di misure di accompagnamento per incoraggiare il ricorso ai mezzi elettrici (accessi alle ZTL, soste), armonizzate sull’intera Area Metropolitana;
  • misure di stimolo per la mobilità elettrica aziendale, quali ad es. l’ampliamento degli orari di carico/scarico per la logistica dell’ultimo miglio e l’inserimento di mezzi a minimo impatto ambientale nei futuri Centri di Distribuzione Urbana;
  • il graduale incoraggiamento della mobilità elettrica con ciclomotori e motocicli, attraverso una regolamentazione favorevole nella aree a tariffazione degli accessi, e misure progressivamente più restrittive per i ciclomotori e motocicli a maggiore impatto ambientale;
  •   l’incoraggiamento dello sharing con veicoli a trazione elettrica/ibrida;
  • l’incoraggiamento all’acquisto di taxi ibridi “plug-in” anche attraverso la concessione di nuove licenze;
  • l’obbligo per i gestori del TPL di convertire progressivamente la flotta verso modelli elettrici e ibridi.

È auspicabile che la visione delineata dal PUMS sulla E-Mobility venga fatta propria anche da altre amministrazioni comunali, a partire da quelle dell’Area Metropolitana Milanese. Con i medesimo obiettivi e contenuti è stato preparato da CEI-CIVES il “Libro Bianco sull’Auto Elettrica – Facciamo la E-Mobility”, che presenta e motiva in maggior dettaglio le proposte di interventi che rientrano nella sfera di competenze delle amministrazioni comunali. Il documento è già stato distribuito ai delegati dei Comuni che hanno partecipato alla XXXI Assemblea ANCI tenutasi a Milano nel novembre 2014, ed è ora in corso l’invio in forma cartacea a tutti i Comuni con oltre 5000 abitanti.

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