La ventilazione del locale UPS

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Ing. Luca Lussorio (www.progettazione-impianti-elettrici.it – Ceva – CN)

La necessità di ventilare il locale UPS e la potenza termica da dissipare

La ventilazione del locale in cui sono installati gruppi statici di continuità è fondamentale per il corretto smaltimento della potenza termica dissipata dall’UPS. Un ulteriore aspetto, parimenti importante, è legato allo smaltimento dell’idrogeno eventualmente rilasciato dal pacco batterie al fine di evitare la presenza di eventuali atmosfere esplosive.

La potenza termica dissipata da un gruppo statico di continuità è pari a circa il 10% della sua potenza nominale. Detto valore è puramente indicativo, ma sufficientemente corretto per la maggior parte di UPS in commercio; resta evidente che per calcoli più precisi è necessario fare riferimento al datasheet del costruttore della macchina.

UPS (kVA)

Pdiss (kW)

2,00

0,20

3,00

0,30

5,00

0,50

7,50

0,75

10,00

1,00

15,00

1,50

20,00

2,00

30,00

3,00

40,00

4,00

60,00

6,00

100,00

10,00

Tabella riepilogativa della potenza dissipata dagli UPS

La ventilazione naturale

Con la ventilazione naturale il ricambio dell’aria avviene attraverso l’effetto camino. L’aria calda del locale fuoriesce da un’apertura posta verso la sommità del locale stesso e viene rimpiazzata da aria più fresca che entra da un’apertura posta verso la parte bassa del locale. È necessario che il flusso d’aria investa il corpo da raffreddare.

Simbologia per indicazione tipo differenziale

La ventilazione forzata

Con la ventilazione forzata il ricambio d’aria avviene tramite un ventilatore che aspira l’aria calda da dentro il locale e la espelle verso l’esterno. Per il reintegro dell’aria espulsa sono sempre necessarie griglie di ventilazione per la ripresa. E’ fondamentale anche in questo caso che il flusso d’aria investa il gruppo elettrogeno: una griglia di ripresa sulla stessa parete della ventola di estrazione sarebbe quasi del tutto inutile (per ovviare al problema è sufficiente canalizzare l’aria sulla parete opposta a quella di espulsione dell’aria).

Gli UPS per servizi essenziali

In quei casi particolari dove l’autonomia di alimentazione del carico gioca un ruolo fondamentale (illuminazione di sicurezza, apparecchi elettromedicali) è bene ricorrere al raffrescamento del locale mediante condizionatori e climatizzatori. Questo perché l’autonomia e la durata di vita che vengono dichiarate dal costruttore delle batterie fanno riferimento ad una temperatura ambiente pari a 25ºC e scendono vertiginosamente in caso di temperature molto diverse. In questo caso perciò non è sufficiente smaltire il calore prodotto dall’UPS, ma è fondamentale mantenere una temperatura costante di circa 20-25°C.

UPS (kVA)

Pdiss (kW)

Superficie di ventilazione (mq)

Portata (mc/h)

Superficie apertura di ripresa (mq)

2,00

0,20

0,03

69

0,02

3,00

0,30

0,05

103

0,03

5,00

0,50

0,08

172

0,05

7,50

0,75

0,13

257

0,07

10,00

1,00

0,17

343

0,10

15,00

1,50

0,25

515

0,14

20,00

2,00

0,34

686

0,19

30,00

3,00

0,50

1029

0,29

40,00

4,00

0,67

1372

0,38

60,00

6,00

1,01

2058

0,57

100,00

10,00

1,68

3430

0,95

La superficie di ventilazione e la portata estrattori per smaltire la potenza dissipata (interasse fra le griglie = 2 m)

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