La posa dei cavidotti

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Regole generali e particolari

 

Per la posa di detti cavidotti è necessario rispettare le prescrizioni della norma CEI 11-17 “Norme per gli impianti di produzione, trasmissione e distribuzione di energia elettrica, linee in cavo”. In aggiunta alle prescrizioni normative, viene richiesto che:

 

  • anche i cavidotti posati a profondità superiore a 60 cm siano dotati di una protezione meccanica supplementare (tegolo o lastra);
  • i cavidotti posati a profondità compresa fra 40 cm e 60 cm siano annegati in un getto di calcestruzzo (cemento magrone con dosaggio inferiore a 150 kg / m3)
  • i cavidotti posati a profondità inferiore a 40 cm o comunque transitanti all’interno dell’edificio servito (detto percorso dovrà sempre essere il più breve possibile) siano installati all’interno di un tubo in acciaio dotato di una protezione meccanica supplementare (tegolo o lastra).
  • il percorso dei cavidotti dovrà essere tale da consentire un’agevole stesura dei cavi possibilmente senza dover ricorrere all’uso di pozzetti rompitratta.
  • qualora fosse necessario ricorrere a pozzetti rompitratta, questi dovranno presentare dimensioni idonee (indicativamente 1000 x 1000 mm).

 

Qualunque sia la  profondità di installazione dei cavidotti, è sempre consigliabile posare un nastro monitore ad una distanza di circa 20-30 cm sopra la tubazione in modo da segnalarne la presenza durante eventuali scavi.

Distanze di sicurezza

Particolare attenzione deve essere posta nel mantenimento delle distanze di sicurezza da cavi afferenti ad altri servizi, tubazioni metalliche, serbatoi e cisterne di carburante.

Incroci e parallelismi con cavi telecomunicazioni

Negli incroci con cavi interrati per telecomunicazioni la distanza di rispetto non deve essere inferiore a 0,3 m e il cavo di segnale deve essere protetto per una lunghezza di almeno 1m mediante una canaletta, un tubo o una cassetta metallica avente uno spessore di almeno 1 mm. Non potendo, per validi motivi, rispettare questa distanza minima, occorre proteggere con gli stessi criteri anche il cavo di energia. La distanza minima di 0,3 m deve essere rispettata anche nei parallelismi tra i cavi di energia e di telecomunicazione. Quando le distanze minime non possono essere rispettate occorre proteggere il cavo di telecomunicazione con un tubo o una cassetta metallici e se la distanza risulta inferiore a 0,15 m si rende necessaria una protezione supplementare anche per il cavo di energia.

Incroci e parallelismi con tubazioni metalliche

Negli incroci con tubazioni metalliche i cavi di energia devono essere posti ad una distanza minima di 0,5 m che può essere ridotta a 0,3 m se il cavo o il tubo metallico sono contenuti in un involucro non metallico. La protezione può essere ottenuta per mezzo di calcestruzzo leggermente armato oppure di elemento separatore non metallico come ad esempio una lastra di calcestruzzo o di altro materiale rigido. Nei parallelismi i cavi di energia e le tubazioni metalliche devono essere distanti fra loro non meno di 0,30 m. Si può derogare a tali prescrizioni, previo accordo fra gli esercenti gli impianti, se la differenza di quota fra cavo e tubazione è superiore a 0,5 m o se viene interposto fra gli stessi un elemento separatore non metallico

Tubazioni di adduzione liquidi o gas infiammabili

Le distanze di sicurezza con i cavi di energia che sono posati in tubo o condotto in presenza di tubazioni per il trasferimento di fluidi infiammabili sono fissate dal DM 24/11/1984 “Norme di sicurezza antincendio per il trasporto, distribuzione, l’accumulo e l’utilizzazione del gas naturale con densità non superiore a 0,8” e dovranno di volta in volta essere concordate con gli enti distributori del gas. Si evidenzia che per le condotte del gas con pressione di esercizio inferiore a 1,5 bar, sia negli incroci sia nei parallelismi, le distanze di rispetto non devono essere inferiori a 0,5 m.

Serbatoi contenenti liquidi o gas infiammabili

In presenza di serbatoi contenti liquidi o gas infiammabili occorre adottare distanze di sicurezza non inferiori a 1 m dalla superficie esterna del serbatoio stesso.

Tipologia di tubazioni da utilizzare

L’interconnessione fra cabina di trasformazione e vano contatori avviene solitamente entro tubazioni interrate di diametro esterno 125 mm (la posa aerea è ormai praticamente stata abbandonata).

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