Come si fa la realizzazione di impianti elettrici nei mobili?

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impianti elettrici nei mobiliRealizzare l’impianto elettrico all’interno di mobili (sia in fabbrica durante la costruzione del mobile, sia sul posto a mobile finito) potrebbe erroneamente sembrare un’attività estremamente semplice. Tuttavia non è così e occorre prestare una cura particolare e l’adozione di alcuni accorgimenti atti ad evitare pericoli per le persone e per le cose. La norma di riferimento è la CEI 64-11 “Impianti elettrici nei mobili”.
Temperature

Un aspetto fondamentale da tenere sempre in considerazione è impedire che, durante il funzionamento ordinario, siano superate le temperature che possono essere sopportate dai materiali che costituiscono le pareti dei mobili. A questo scopo devono essere seguite le istruzioni indicate nel seguito.

  1. Gli apparecchi di illuminazione destinati ad essere montati nei mobili devono essere adatti a questo tipo di installazione e conformi alla norma CEI 34-21.
  2. Se nel mobile sono montati apparecchi elettrici che possono produrre una eccessiva temperatura in uno spazio chiuso, un interruttore a pulsante deve assicurare l’interruzione del circuito a mobile chiuso.
  3. Devono essere rilevate le sovratemperature di tutti gli apparecchi e materiali elettrici installati nel mobile elettrificato e di tutte le altre parti suscettibili di raggiungere temperature pericolose per la sicurezza. Le sovratemperature raggiunte a stabilizzazione termica avvenuta, dagli apparecchi utilizzatori e dai componenti elettrici installati nel mobile elettrificato, non devono superare i limiti specificati per la prova di riscaldamento dalle corrispondenti norme.
  4. Per le parti a portata di mano non devono essere superate le temperature specificate in tabella e, per le parti in legno del mobile, non deve essere superata la temperatura di 90 °C.

Condutture e connessioni

Le condutture interne ai mobili devono essere costituite da cavi rispondenti alla Norma CEI 20-22. I cavi soggetti a movimento devono essere flessibili e sotto guaina. I cavi devono presentare una sezione tale da assicurare una portata non inferiore alla corrente di impiego, con un minimo di 1,5 mm2.

Per la portata dei cavi vale la Tabella CEI-UNEL 35024; per la protezione contro le sovracorrenti la Norma CEI 64-8.

I cavi devono essere convenientemente protetti da danneggiamenti meccanici; a questo scopo:

  • i cavi sono fissati alle pareti dei mobili, o sistemati in cavità o scanalature ricavate nei mobili stessi;
  • i cavi senza guaina sono installati entro tubi protettivi o canali;
  • i cavi soggetti a movimento sono sottratti a sforzi di trazione o di torsione: a questo scopo presentano dispositivi di fissaggio in corrispondenza dell’entrata negli apparecchi e in corrispondenza dei tratti soggetti a movimento;
  • i cavi sono installati in modo da non essere danneggiati da spigoli non ben levigati o da parti soggette a movimento. Contro il pericolo di danneggiamento meccanico sono stati usati manicotti e passacavi;
  • quando il cavo non è installato in un tubo, i supporti sono distanziati al massimo di 0,3 m.
Giunzioni e derivazioni

Le giunzioni e le derivazioni devono essere eseguite utilizzando i morsetti degli apparecchi o quelli posti in cassette. L’apertura dell’involucro che dà accesso alle parti in tensione deve richiedere l’uso di un attrezzo. Non devono essere presenti giunzioni e derivazioni con saldatura o con attorcigliamento dei conduttori. Le cassette devono essere installate in modo da essere protette contro i danneggiamenti meccanici.

Prese

Le prese a spina sono di tipo fisso. L’altezza minima delle prese sul piano di calpestio è di 70 mm per le prese energia e di 120 mm per le prese telefoniche. Per le prese installate con direzione di inserzione della spina inclinata rispetto all’orizzontale di un angolo maggiore di 30° verso l’alto, queste presentano un coperchietto addizionale di chiusura contro la penetrazione di corpi solidi che assicuri un grado di protezione non inferiore a IP 4X.

Protezione contro i contatti diretti

Se la protezione contro i contatti diretti è eseguita usando le strutture del mobile, devono essere soddisfatte le prescrizioni di 412.2 “Protezione mediante involucri o barriere” della Norma CEI 64-8. In particolare:

  • le parti attive sono poste entro involucri o dietro barriere tali da assicurare almeno il grado di protezione IPXXB;
  • le superfici superiori orizzontali delle barriere o degli involucri che sono a portata di mano presentano un grado di protezione non inferiore a IPXXD;
  • le barriere e gli involucri sono saldamente fissati e presentano una sufficiente stabilità e durata nel tempo in modo da conservare il richiesto grado di protezione ed una conveniente separazione dalle parti attive, nelle condizioni di servizio prevedibili, tenuto conto delle condizioni ambientali;
  • non sono accessibili le parti isolate dal solo isolamento principale.
Protezione contro i contatti indiretti

Deve essere assicurato il collegamento delle masse dei componenti in classe I ad un conduttore di protezione conforme alle prescrizioni della Norma CEI 64-8. Al conduttore di protezione deve essere connesso anche il contatto di terra delle prese a spina installate nel mobile. Se nel mobile si trovano, oltre alle masse dei componenti e degli apparecchi di Classe I, anche altri elementi metallici suscettibili di andare in tensione in caso di guasto, tali elementi devono essere connessi al conduttore di protezione di cui sopra. In alternativa la protezione contro i contatti indiretti può essere assicurata secondo le prescrizioni della Norma CEI 64-8 per i componenti in classe II (doppio isolamento).

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