Il potere di cortocircuito e di interruzione

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Il potere di cortocircuito estremo Icu  e di servizio Ics

La scelta degli interruttori automatici viene realizzata valutando il potere di interruzione o cortocircuito, che può essere o “di servizio” o ” estremo”. I poteri di interruzione di servizio ed estremo  sono definiti nelle norme CEI EN 60898-1 e CEI EN 60947-2 . I cicli di prova per determinarne il valore nominale sono differenti, figura 2. Il ciclo di prova per determinare il potere di interruzione di servizio è più severo rispetto a quello per il potere di interruzione estremo. La Norma CEI 64-8 non specifica quando scegliere il potere di interruzione estremo o di servizio, in particolare nel commento all’articolo 533.3 “Scelta dei dispositivi di protezione contro i cortocircuiti”.

Il testo della norma

“Nel caso in cui la Norma che riguarda i dispositivi di protezione, come nel caso della Norma CEI 17-5 (CEI EN 60947-2) riguardante gli interruttori automatici destinati ad usi generali, specifichi un potere di interruzione nominale estremo ed un potere di interruzione nominale di servizio, è ammesso di scegliere il dispositivo di protezione sulla base del potere di interruzione nominale estremo per la protezione contro le massime correnti di cortocircuito. Necessità di impianto possono tuttavia giustificare la scelta del dispositivo di protezione sulla base del potere di interruzione nominale di servizio, per es. quando il dispositivo di protezione è posto all’origine dell’impianto”.

Un guasto dell’interruttore generale all’origine dell’impianto comprometterebbe il funzionamento dell’intero impianto e quindi  è’ il progettista che in funzione della situazione impiantistica deve stabilire se scegliere gli interruttori di protezione  in funzione di Icu o Ics.

Potere di interruzione e potere di cortocircuito sono la stessa cosa? La risposta è “si”.

Il potere di interruzione o di cortocircuito esprime la capacità da parte di un dispositivo di protezione contro le sovracorrenti di interrompere una corrente di cortocircuito. Con gli interruttori conformi alla Norma CEI EN 60898-1 si parla di potere di cortocircuito mentre con gli interruttori rispondenti alla Norma CEI EN 60947-2 e i fusibili si parla di potere di interruzione. Il termine in inglese per quanto riguarda gli interruttori automatici  è invece lo stesso in entrambe le Norme sopra citate: “short-circuit breaking capacity”. Nella  traduzione in italiano hanno assunto terminologie differenti ma il significato è lo stesso. Nella Norma CEI 64-8 si parla di potere di interruzione. I dispositivi che assicurano la protezione sia contro i sovraccarichi sia contro i cortocircuiti devono essere in grado di interrompere qualsiasi sovracorrente fino al valore della corrente di cortocircuito presunta nel punto in cui i dispositivi sono installati.

Il potere di interruzione

Il potere di interruzione o di cortocircuito non deve essere inferiore alla corrente di cortocircuito presunta nel punto di installazione. È tuttavia ammesso l’utilizzo di un dispositivo di protezione con potere di interruzione inferiore se a monte è installato un altro dispositivo avente il necessario potere di interruzione. In questo caso le caratteristiche dei due dispositivi devono essere coordinate in modo che l’energia che essi lasciano passare non superi quella che può essere sopportata senza danno dal dispositivo situato a valle e dalle condutture protette da questi dispositivi: protezione di back-up.

I dispositivi  di protezione contro i cortocircuiti possono essere:

  • interruttori automatici provvisti di sganciatori di sovracorrente;
  • interruttori combinati con fusibili (figura 1)
  • fusibili

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