Ecco perché ho usato la telecamera fish-eye

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Sicurezza nelle isole ecologiche a VareseLimitare e cercare di reprimere il continuo abbandono di rifiuti di vario genere nelle vicinanze delle isole ecologiche della città, evitando che la parte a vista utilizzata dagli utenti per lo smaltimento dei rifiuti venisse deturpata con scritte o danneggiata da atti vandalici, soprattutto nella parte più delicata dei display touch-screen: era questa l’esigenza della Direzione di A.spe.M-A2A di Varese, soddisfatta grazie a un progetto di videosorveglianza delle isole ecologiche per la raccolta differenziata dei rifiuti realizzato dalla ditta Service Red Srl. In totale dieci postazioni, dislocate in diverse zone della città e costituite da due principali componenti: una parte a vista, di gestione e interfaccia nei confronti dell’utente, e una parte sottostante, detta ‘serbatoio’, all’interno della quale viene smistata ed è effettuata la raccolta differenziata.

Telecamere Fish Eye per una visione a 360°

Nella parte a vista, realizzata in acciaio inossidabile, Service Red ha predisposto un sistema di videosorveglianza integrato nell’isola ecologica stessa affinché la struttura venisse protetta nel suo insieme, ponendo particolare attenzione ai fattori che determinavano il tipo di telecamera da utilizzare e, di conseguenza, la qualità dell’immagine; quest’ultima, infatti, doveva permettere di fornire traccia degli atti per poter risalire agli autori. In particolare sono state considerate: le dimensioni della scena da riprendere, la luce e le condizioni climatiche. A tal fine, su tutte le isole ecologiche è stato aggiunto un tettuccio protettivo sulla struttura in acciaio esistente, sul quale è stata posizionata, nella parte inferiore, la telecamera FishEye 4Megapixel, ubicata in apposita protezione in acciaio realizzata su misura per questa applicazione. Una telecamera che si mimetizza bene con l’architettura del sostegno e riprende l’area a 360°, creando fotogrammi che, mediante il software fornito a corredo, possono essere visualizzati in quadrivisione, per meglio comprendere e analizzare le immagini; un’operazione estremamente semplice, che fa sì che si possano ricavare fotogrammi in alta definizione. Ogni telecamera è poi stata collegata al sistema di registrazione Mini NVR 4 canali per telecamere IP Geovision, collocato all’interno della struttura dell’isola ecologica, e a un iniettore POE che ha permesso l’alimentazione del dispositivo. Il sistema oggi rende disponibili le immagini sulla stessa piattaforma software e, mediante l’interfacciamento a un pc portatile, consente di scaricare e processare le immagini d’interesse.

Ecoisola prima e dopo l’installazione del tettuccio e della telecamera Fish-eyes
Ecoisola prima dell’installazione del tettuccio e della telecamera Fish-eyes
Ecoisola dopo l’installazione del tettuccio e della telecamera Fish-eyes
Ecoisola dopo l’installazione del tettuccio e della telecamera Fish-eyes

Verso il controllo remoto

Per assicurare un costante controllo e monitoraggio delle aree ecologiche, tutti i sistemi di videosorveglianza installati in ogni singola isola sono stati predisposti per essere dotati, in futuro, di chiavetta con SIM dati, la quale permetterà il collegamento delle 10 postazioni a una centrale che AspeM-A2A ha in previsione di approntare presso la sede di Varese per il collegamento da remoto e la gestione dei sistemi senza la necessità di recarsi presso le varie isole per lo scarico dati. A tal fine, in collaborazione con l’ufficio marketing A2A, Service Red sta valutando di far adottare le 10 postazioni da un provider VISP, il quale, oltre a permettere all’impresa installatrice il collegamento per il telecontrollo, concederà di poter utilizzare le 10 piattaforme quali punti con hot spot per la città, poiché dislocati in aree di interesse cittadino. Mediante questi hot spot potranno così essere inviati messaggi gratuiti di Welcome, indirizzamenti commerciali, come suggerimenti di ristoranti, bar e cinema, e luoghi di interesse culturale, anche in vista di EXPO 2015. Un’idea firmata Service Red, pienamente sposata e condivisa dai dirigenti A2A, che soddisfa tre fondamentali interessi: l’interesse tecnico di Service Red legato al controllo remotizzato delle isole ecologiche, quello di A2A per un tempestivo intervento, grazie al monitoraggio costante, e l’introito da parte del provider per la gestione degli spot pubblicitari.

Ci è voluto un anno …

“La maggior difficoltà riscontrata è stata iniziale, poiché l’ideazione e la progettazione di un sistema adeguato a soddisfare le esigenze richieste dal cliente, con una proposta innovativa ed efficace, ci ha impegnato per più di un anno, ricercando e provando vari apparati di contenute dimensioni ma di alta qualità. I dispositivi, infatti, dovevano fornire immagini eccellenti a 360° senza la necessità di applicare un palo o altro che permettesse alla tvcc di avere una ripresa aerea anche della parte posteriore dell’apparecchiatura, e dovevano cercare di coprire un buon angolo di ripresa nelle fasi di avvicinamento delle persone. Messo a punto il progetto, la fase installativa si è rivelata molto semplice e abbiamo riscontrato il parere favorevole da parte degli operatori, che eseguono lo scarico dati e hanno valutato il sistema facile da utilizzare”.

Materiali installati

  • 10 telecamere FishEye 4MP, H.264, MPEG4, MJPEG, 12Vc.c./24Vc.a/POE, obiettivo 1.25mm modello GV-FE421 Geovision – Hesa
  • 10 mini NVR 4 canali per telecamere IP Geovision modello GV-NVR-LITE Geovision-Hesa
  • 10 iniettori POE 1 porta modello NPI-1 Hesa

Comprendere il comportamento degli utenti

“Questo impianto ha permesso di comprendere al meglio il comportamento degli utenti e il motivo dell’abbandono di materiale nei pressi delle ecoisole. Dall’analisi è stata rilevata una tipologia di soggetti che eseguivano l’abbandono come abitudine perché sprovvisti della tessera di attivazione, mentre altri trovavano inceppata la macchina a causa della scorretta condotta degli utilizzatori che, forzando un errato carico, ponevano l’attrezzatura fuori uso. Alcuni episodi hanno invece evidenziato il profondo rispetto civico di alcune persone, come il caso di una coppia di negozianti asiatici abituata a eseguire scrupolosamente una selezione maniacale dei prodotti che, trovando fuori uso l’apparecchiatura, non ha abbandonato i rifiuti, ma li ha riportati al proprio esercizio”.

Il plauso delle forze dell’Ordine

“L’analisi di questi atteggiamenti ha permesso di migliorare il servizio di raccolta e il sistema di gestione delle apparecchiature. Da parte delle Forze dell’Ordine abbiamo inoltre ricevuto un plauso, perché il prodotto si inserisce perfettamente nei contesti di sicurezza reale e percepita, e il cittadino, sapendo che l’area è costantemente monitorata, prova una maggiore tranquillità. È infine in fase di definizione con i Dirigenti della Polizia Locale la connessione delle 10 telecamere alla piattaforma di Videosorveglianza Territoriale Interforze condivisa dalle Sale Operative di tutte le Forze dell’Ordine sul Territorio (Polizia Locale, Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza), oltre all’implementazione del sistema con un pulsante per la richiesta di soccorso. Con quest’ultima  realizzazione le aree di raccolta rifiuti diverranno un hot spot informativo e un help center per la popolazione”. (Maurizio Fratini, Titolare Service Red). (articolo di Laura Turrini).

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