Da analogico a sistema IP

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di Giacomo Bianchi

“La gioielleria Baggio era già da tempo nostro cliente per i servizi TLC – racconta Fulvio Baresi, fondatore e amministratore di “Informatica Lombarda” Leone S.r.l. – Aveva installato un vecchio sistema di videosorveglianza analogica del quale non era soddisfatto e, cogliendo l’occasione di una ristrutturazione del negozio, il titolare si è rivolto a noi per superare il problema”.

Come succede spesso in situazioni del genere, una prima installazione ormai datata utilizzava la vecchia tecnologia analogica. “Il proprietario non era per niente soddisfatto della qualità delle immagini – spiega Baresi – ma alla fine si è convinto a seguire la strada che gli abbiamo indicato, passando ad un più moderno sistema di videosorveglianza su IP”. Forte di una esperienza ormai di lunga data nell’installazione di sistemi evoluti di videosorveglianza e revisione di infrastrutture, Informatica Lombarda non ha incontrato ulteriori ostacoli a orientare la scelta verso quanto di meglio offre il mercato.

Sistema IP e nuovi cablaggi

“Abbiamo installato dieci telecamere Mobotix, quattro esterne (modello M12) e sei interne (modello Q24) – prosegue Baresi – e colto l’occasione della ristrutturazione per rivedere tutti i cablaggi; un aspetto fondamentale, non solo per la sorveglianza, ma spesso trascurato”. In contesti quali una gioielleria, l’assoluta affidabilità di un impianto di ripresa digitale è solo uno dei requisiti imprescindibili. “Era prioritaria anche una bella presenza, perché le telecamere si trovano in un ambiente di prim’ordine. Per quanto ci riguarda, eravamo un po’ tesi perché si trattava della prima installazione in una gioielleria, ma alla fine tutto è andato per il meglio. Al punto che durante l’inaugurazione del locale, alcuni rappresentati di Cartier si sono complimentati per la qualità delle immagini”. Le telecamere inviano i segnali a due monitor, uno da 32” e un secondo da 40”,  all’interno del negozio, utilizzati anche per messaggi pubblicitari legati all’attività. Il sistema così strutturato consente però di andare oltre la semplice registrazione. “Abbiamo collegato il campanello della bussola blindata al sistema, in modo che appena un cliente suona, sui monitor compare una finestra pop-up utile a identificare la persona senza più dover andare alla postazione dedicata”.

Soluzione estetica

Oltre alla qualità, le soluzioni Mobotix hanno sempre più l’aspetto di veri e propri elementi di arredo, pronte a inserirsi con successo anche negli ambienti più esigenti. “Abbiamo lavorato a stretto contatto con l’architetto per trovare la giusta posizione e capire bene dove far passare i cavi – sottolinea Baresi – D’altra parte, le Q24 si prestano molto bene ad applicazioni del genere in interni; hanno l’aspetto simile a rilevatori di fumo e si integrano perfettamente, garantendo la massima discrezione”. Se all’interno il problema era soprattutto la convivenza con gli arredi, all’esterno di un’attività a rischio rapine, la priorità è un’altra. “Mobotix mette a disposizione anche modelli con specifiche caratteristiche antivandalismo. In questo caso però, non è stato necessario ricorrervi, perché anche quelle a sorveglianza delle vetrine si trovano in un androne di proprietà e di notte sono protette da cancelli”.

Un sistema che parla da solo

Quello che è stato implementato presso la gioielleria è un sistema che ha potuto usufruire di una serie di innovazioni davvero notevole. “Ad esempio è importante la modalità wireless, che consente di gestire tutte le peculiarità del sistema anche su I-phone e su I-pad, è importante la nuova centrale VOIP che toglie carico alla rete e velocizza i collegamenti, è importante il rinnovo totale dell’illuminazione, ottenuto tramite un collegamento di bus effettuato su tutta la linea. In particolare, il nuovo sistema di illuminazione ha portato notevoli vantaggi, ha permesso di migliorare la qualità della luce, di aumentane l’intensità, ma nello stesso tempo ha permesso anche di ridurre i consumi, che si sono ridotti dell’80 per cento. Infine, tutto il sistema verrà monitorato tramite Ergo, che permette una gestione globale sia in locale, sia in remoto, di molte funzionalità, dalla dimmerizzazione, alle motorizzazioni, fino la controllo del clima e dei carichi elettrici. Con un intervento radicale ma non troppo complesso siamo riusciti a completare un servizio che sposta l’impianto da obsoleto al top del mercato”.

Ingrandimento immagini

In prima analisi però, l’attenzione resta concentrata sulla sicurezza, l’obiettivo primario raggiunto con il valido contributo della tecnologia. “Abbiamo messo a frutto le caratteristiche delle videocamere in combinazione con la nostra esperienza maturata in contesti di antifurto e controllo degli accessi – conclude Fulvio Vittorio Baresi – Sono situazioni dove si apprezza in modo particolare la funzione di ingrandimento delle immagini, dalla quale scaturiscono informazioni importanti”.

Ma è vero che il sistema può realizzare in negozio una “accoglienza personalizzata”?

Per la sicurezza della gioielleria sono state installate dieci telecamere, quattro esterne e sei interne

Un progetto non vale se non ha in sé la capacità di andare oltre il lavoro svolto e proporre nuove soluzioni per il futuro. In questo senso non esistono frontiere per i progettisti di “Informatica Lombarda”: “abbiamo provato a sondare con il titolare l’interesse per l’implementazione del sistema di controllo accessi e di rilevamento delle presenze. In particolare ci sembra interessante sviluppare un sistema per il controllo della fisionomia dell’avventore del negozio, con un riconoscimento facciale. Naturalmente siamo consapevoli che un simile sistema può portare a specifiche problematiche in termini di privacy, con il rischio di “schedare” i clienti. Tuttavia, tenuto conto delle possibilità offerte sia dalla tecnologia, sia dalla normativa attuali, penso che sotto l’aspetto dell’impatto promozionale le soluzioni sarebbero di sicuro effetto per il committente.  In particolare, si potrebbero ad esempio mettere a punto nuovi sistemi non solo per un effetto di controllo, ma anche per migliorare il trattamento di ricezione, ad esempio con una accoglienza personalizzata all’ingresso del negozio”.

Che cosa:  Sistema integrato di illuminazione e videosorveglianza su IP

Dove:  Gioielleria Baggio, Rovato (BS)

System Integrator:  Fulvio Baresi – Informatica Lombarda (BS)

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