Che cos'è la potenza informatica?

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figura per prima domandaTalvolta la potenza nominale di un gruppo statico di continuità viene confusa con termini come “potenza switching”, “potenza informatica”, “potenza effettiva”.

L’origine di tali modi di dire è probabilmente insita nel tentativo di cercare un parametro in grado di modellare la potenza del gruppo anche in condizioni di deformazione delle forme d’onda di corrente e di tensione, tuttavia è opportuno tenere presente che questi parametri non hanno una definizione ufficiale a livello normativo e pertanto non possono avere alcuna correlazione con la potenza apparente e la potenza attiva nominale del gruppo statico.

Essi non possono pertanto essere utilizzati per un corretto dimensionamento del gruppo statico di continuità.

Anche se il cliente ha sempre ragione, ha ragione anche il nostro lettore che purtroppo deve riportare le richieste ricevute nell’alveo della potenza apparente e della potenza attiva nominale che assieme alla tensione e all’autonomia (e ad una serie di altre caratteristiche importanti, ma in certo senso secondarie) definisce il gruppo statico.

Tipicamente un gruppo statico di continuità è in grado di alimentare carichi senza declassamento (ovvero erogando la potenza attiva assegnata in uscita dal costruttore):

  • capacitivi con fattori di potenza compresi tra 1 e 0,9;
  • Induttivi fino a fattori di potenza  compresi tra 1 e 0,8;

Ad esempio un gruppo statico di continuità da 100 kVA può alimentare al massimo un carico:

  • Induttivo funzione del fattore di potenza
  • resistivo pari a 80 kW
  • capacitivo funzione del fattore di potenza

Al di fuori dei citati intervalli il sistema di continuità può erogare:

  • indefinitamente una potenza attiva inferiore a quella assegnata;
  • solo temporaneamente la potenza assegnata. A titolo di esempio con fattore di potenza  pari a 0,8 per un intervallo di tempo di 15 min e pari a 0,7 per 10 min.

Il motivo di ciò è insito nella potenza reattiva assorbita dai filtri di uscita del gruppo che rifasano in tutto o in parte la potenza reattiva induttiva del carico o viceversa che ad essa si somma aritmeticamente nel caso di carico capacitivo. Per l’ottimizzazione di macchine importanti è consigliabile contattare il costruttore.

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