Adeguare gli impianti alle esigenze umane

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Per il settore degli impianti elettrici la pubblicazione della Norma Italiana CEI 64-21 costituisce un ulteriore importante passo avanti nel processo di sviluppo, aggiungendo una prospettiva sociale.

L’impianto elettrico e le tecnologie ad esso correlate possono rivestire, se adeguate e realizzate a regola d’arte, un ruolo importante per il miglioramento della qualità della vita delle persone con specifiche necessità. Ovviamente, per poter rivestire questo ruolo l’impianto elettrico non deve essere soltanto elettricamente sicuro, ma deve poter essere anche fruibile, funzionale e affidabile. La Norma Italiana CEI 64-21, in vigore da gennaio 2017, rappresenta un ampliamento delle prospettive tanto della normativa tecnica elettrica quanto degli impianti elettrici stessi: il tradizionale fuoco sulla sicurezza elettrica si amplia, almeno per gli ambienti residenziali, all’utilizzo da parte di persone con disabilità o specifiche necessità. La norma, intitolata “Ambienti residenziali – Impianti adeguati all’utilizzo da parte di persone con disabilità o specifiche necessità”, non ha alcun corrispondente internazionale e costituisce un esempio di come l’attività normativa, non solo italiana, sia sempre proattiva.

In primo piano le esigenze del Committente

Il Committente indicherà le proprie esigenze al progettista e all’installatore al fine di concordare l’impianto che corrisponda alle proprie richieste. Le prescrizioni della Norma CEI 64-21 si applicano ai nuovi impianti e in caso di rifacimenti o modifiche di impianti esistenti. Si fa presente che la nuova norma è un documento preparato in analogia con le definizioni in uso in ambito europeo ed internazionale. Il Comitato Tecnico 64 del CEI “Impianti elettrici utilizzatori di bassa tensione (fino a 1000 V in c.a. e a 1500 V in c.c.)” ha deciso di licenziare la Norma CEI 64-21 sotto forma di Specifica Tecnica, dato il suo contenuto innovativo, per dare l’opportunità ai fruitori della stessa (professionisti e utenti), di proporre modifiche al testo per i prossimi tre anni dalla pubblicazione. Tali osservazioni saranno valutate dal CT 64 che, dopo esame secondo le regole del CEI, deciderà se ripubblicarla come Specifica Tecnica, come norma definitiva oppure se ritirarla.

L’applicazione della norma

La Norma Italiana CEI 64-21 si applica a nuovi impianti elettrici e a rifacimenti o modifiche di impianti elettrici esistenti di unità immobiliari ad uso residenziale situate all’interno dei condomini o di unità abitative mono o plurifamiliari, adeguati all’utilizzo da parte di persone con specifiche necessità (identificate con la sigla PNA nel documento), nei casi in cui vengano espressamente richieste dal committente. Essa non si applica invece agli edifici pregevoli per arte e storia, soggetti al Decreto Legislativo 42/2004 “Codice dei beni culturali e del paesaggio, ai sensi dell’articolo 10 della Legge 6 luglio 2002, n. 37”.

La realizzazione dell’impianto

La Norma Italiana CEI 64-21 riporta caratteristiche dettagliate relative alla realizzazione delle principali parti di impianto, e precisamente:

  • punto di consegna dell’energia: con particolare attenzione alla protezione dal rischio d’incendio e alla selettività fra le protezioni;
  • quadro elettrico dell’unità abitativa;
  • gestione degli accessi (videocitofonia e citofonia, dispositivi di comando, accessi esterni, porte interne, finestre, sistemi di oscuramento e scale): tale caratteristica ha l’obiettivo di ridurre l’impatto delle barriere architettoniche;
  • gestione dell’illuminazione (accensione e spegnimento automatico, illuminazione notturna e illuminazione di emergenza)
  • gestione termica: l’unità abitativa deve essere dotata di un sistema automatico di regolazione termica degli ambienti oppure avere un dispositivo di regolazione facilmente accessibile;
  • gestione degli allarmi (allarmi tecnici, rubinetti per erogazione acqua, segnalazione infissi esterni – porte e finestre -, allarmi passivi, intrusione, segnalazioni di allarmi e malfunzionamenti)
  • gestione dell’assistenza (chiamata di soccorso verso l’esterno, chiamata di aiuto verso l’interno, videocontrollo, gestione degli scenari): gli impianti devono essere progettati e realizzati affinché possano interfacciarsi con l’esterno;
  • continuità di servizio (continuità dell’energia, e controllo carichi).

Gli impianti realizzati secondo la CEI 64-21 godono della presunzione di conformità al D.M. 37/2008 “Regolamento concernente l’attuazione dell’articolo 11-quaterdecies, comma 13, lettera a) della legge n. 248 del 2 dicembre 2005, recante riordino delle disposizioni in materia di attività di installazione degli impianti all’interno degli edifici”.

Stop alle barriere architettoniche

La norma è completata da un Allegato dedicato alle quote installative delle apparecchiature per il superamento e l’eliminazione delle barriere architettoniche. Lo scopo generale è quello di integrare le prescrizioni riportate nella Norma CEI 64-8 in generale e nel Capitolo 37, in particolare, oltre che portare a complemento la materia regolata dal Decreto Ministeriale – Ministero dei Lavori Pubblici 14 giugno 1989, n. 236 “Prescrizioni tecniche necessarie a garantire l’accessibilità, l’adattabilità e la visitabilità degli edifici privati e di edilizia residenziale pubblica sovvenzionata e agevolata, ai fini del superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche”.

La classificazione degli utenti
Questa Norma è impostata sulla base di una classificazione delle PNA in 9 categorie, per ciascuna delle quali sono individuate ed esaminate le caratteristiche che ogni componente di impianto dovrebbe possedere per migliorare la qualità della vita dell’utilizzatore:
tipologia D1: PNA di età avanzata;
tipologia D2: PNA a causa di difficoltà motoria negli arti inferiori;
tipologia D3: PNA a causa di difficoltà motoria negli arti superiori;
tipologia D4: PNA a causa di difficoltà nella percezione visiva;
tipologia D5: PNA a causa di cecità;
tipologia D6: PNA a causa di sordità parziale;
tipologia D7: PNA a causa di sordità totale;
tipologia D8: PNA a causa dell’incapacità o difficoltà di parlare;
tipologia D9: PNA a causa di difficoltà cognitive.

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